Quoto. L' idea concepita e realizzata del nostro Marco è di quelle che mi fanno ben sperare per il futuro dell' umanità (e non mi capita spesso)!
Qualche giorno fa, mi sono iscritto ad un forum in cui si discute "dei massimi sistemi": due palle stratosferiche, ad eccezione della sezione "Attualità", nella quale si discute di cronaca politica. Questa sezione risulta divertente (per lo meno a me, che ho qualche traccia di sadismo nel DNA) perchè dimostra quanto le persone colte, di ottime letture e di buoni sentimenti, riescono a rivelarsi decerebrate, inconsistenti ed infantili quando affrontano problemi "politici", in senso lato.
Il altri termini: le ideologie regnano ancora sovrane (fra gli intellettuali) e offuscano anche le menti più brillanti. Di fronte al problema "gufo" che non ti lascia dormire tutta la notte, costoro, se di sx, avrebbero ingaggiato uno psicanalista che li aiutasse a superare le insidie dell' insonnia e, se di dx, avrebbero imbracciato la doppietta del nonno e risolto definitivamente il problema.
Marco, invece, ha aguzzato l' ingegno ... Chapeau!
Grazie Paolo.

Ma volevo aggiungere la mia personalissima esperienza in merito a chi oggi, sia dx che sx, si proclama intellettuale o altro. Con la massima stima per chi intelletuale lo è davvero. Io no.
Parto da una formazione classica, imposta all'epoca dai miei genitori. Anni di sofferenza poiché quel tipo di educazione non la sentivo mia.
Chiave di volta fu un docente, giovane, di Fisica che al Liceo seppe coinvolgermi in questo stupendo mondo della scienza.
Era l'unica materia dove ho eccelso in quegl'anni. Il docente di matematica era un povero fallito, messo lì da non so quale santo in paradiso. Passava le lezioni a pavoneggiarsi e stuzzicare le ragazzette, per le quali oggi sarebbe in prima pagina dalla D'Urso.
Uscito dalla scuola, era tanto l'odio, che ho iniziato subito a lavorare. Dopo un po' di anni mi è ritornata la cusiosita in certe materie, quando ritrovai degli appunti di matematica e fisica delle superiori.
Bene, per non farla lunga, da quel momento è scoppiato un amore per quel mondo e per i sui meccanismi logico-deduttivi, tanto da farmi riprendere a studiare quelle cose in Università.
È stato durissimo, ma la volontà è stata superiore.
Ciò mi ha reso libero da tutte quelle elucubrazioni che non portano a nulla di concreto, mentre se faccio un'addizione sono consapevole che davanti ai miei occhi ho n oggetti e non forse o è probabile che ci siano n oggetti.
Di contro quello che di buono mi ha lasciato la cultura classica è stato l'essere capace di percepire il bello che è in tutte le cose (poeticamente e filosficamente) e una larghezza mentale nell'intuizione e risoluzione di un problema.
Tutto questo per dire e giustificare che mal digerisco certi discorsi che alla fine vengono sostenuti da persone che, con un termine moderno, definirei i nuovi leoni da tastiera (in senso lato e senza nessun riferimento a persone o cose) parlano e scrivono senza mai cambiare nulla, sembra quasi questo:
La gente si scanna in rete ed in televisione ma se sono da soli non gli dareste due lire.
P.S.: non dirò altro sulla mia vita privata poiché voglio che sia così.