Poco fa, ad un' amica che si rammaricava perchè sto passando da solo il giorno del mio compleanno, ho risposto che io non sono mai solo, perchè ho un compagno di vita che mi piace assai: me stesso!
Mi chiedo se non abbia voluto fare lo "sborone" e mi rispondo: NO!
Io davvero non conosco la sensazione della solitudine, eppure vivo da solo da ormai una ventina d' anni e per scelta deliberata. Forse è questo il "segreto": avere la possibilità di scegliere. Se volessi, la Daniela mi accoglierebbe più che volentieri in casa sua, anzi, lei sarebbe felice se ci andassi.
Ma io le voglio bene davvero e mi guardo bene dal farle questo "dispetto"! Perchè, ragazzi, solo io riesco a vivere serenamente con me stesso: noi due (io e Paolo) ci capiamo a volo e, quando abbiamo bisogno di spiegarci, riusciamo a farlo serenamente. Perchè? Perchè ci conosciamo a fondo, non ci raccontiamo cazzate sulle nostre qualità, riconosciamo i nostri difetti e ... sono proprio questi ultimi a piacerci!
Ripeto: a me piacciono i miei difetti ma so perfettamente come e quanto possano essere sgradevoli agli altri, in particolare ad una convivente. Ed è solo grazie a questa mia consapevolezza che la Daniela è salva! Fosse stato per lei, si sarebbe rovinata la vita come tutte le altre mie "mogli" ...
Ma non fraintendetemi: io non mi sento affatto una "bestia rara"! Al contrario: penso che TUTTI dovrebbero vivere da soli, con una unica eccezione: le madri con i loro figli, fino alla maggiore età di questi.
Per vivere da soli, però, bisogna vivere volentieri con se stessi, cioè bisogna conoscersi a fondo e piacersi .... ed è qui che casca l' asino: fin da piccoli ci dicono che siamo tutti peccatori, che addirittura veniamo al mondo già "guastati" dal peccato originale, come potremmo piacerci?!!!! Impossibile!
A meno di imparare a conoscerci a fondo, scoprire che non siamo affatto dei peccatori, impegnarci a comportarci al meglio possibile, sapendo che questo "meglio" non può prescindere dalla nostra fragilità umana e capendo che è inutile sforzarsi di inseguire ideali fantasiosi, come se non fossimo fatti di sangue e cacca!
Insomma, dobbiamo arrivare a capire che siamo soltanto piccoli uomini, fragili, irrazionali e mortali e che non potremmo diventare angeli neppure se volessimo.
Dobbiamo imparare a volerci bene per quel che siamo e non per quello che vorremmo essere e, quindi, dobbiamo imparare ad amare i nostri difetti anche perchè, nella grande maggioranza dei casi, i nostri difetti sono molto più "genuini" delle nostre qualità ....
Amen!