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@MC202 io sono sempre titubante quando sento gridare al miracolo o semplicemente a percettibili differenze prestazionali (in qualunque senso) dovute a millimetriche differenze della superfice di contatto della coil.
Io sono del parere che sicuramente la maggiore superficie di contatto, a parità di flusso termico e wattaggio, inevitabilmente faccia evaporare più liquido, ma in modo a mio avviso difficilmente percettibile a bocca, anche perché, chiariamo la cosa, in una coil, la parte del cilindro (che costituisce il filo classico) che non è a contatto, comunque scalda il cotone, e non è l'essere più distante di 0.1 mm a fare enorme differenza.
Quello che può fare più la differenza è un'altra cosa, ed è indiretta conseguenza di quanto detto; una coil fatta con filo ribbon occupa più spazio ed è più larga di una coil equivalente (e per equivalente intendo che produce a parità di tensione gli stessi watt e lo stesso flusso termico) fatta con filo classico, questo comporta che il cotone che rimane chiuso all'interno della coil è di più (ovviamente in termici di lunghezza, non di spessore), con tutti i pro e i contro che questo comporta: ci metterà più tempo a raffreddarsi, offrendo un vapore più caldo a parità di flusso termico, ma ci metterà anche più tempo a riassorbire il liquido, aumentando il rischio di steccare.
In ogni caso io non sceglierei un filo piuttosto che l'altro per ragioni prestazionali (aromatiche o altro che siano), ma sulla base di quale dei due meglio si adatta GEOMETRICAMENTE all'atomizzatore che sto rigenerando, perché raggiungere il giusto flusso termico con una coil geometricamente fatta bene influisce sulle prestazioni enormemente di più di quanto influisca scegliere un filo classico, un ribbon, o quant'altro.
Io sono del parere che sicuramente la maggiore superficie di contatto, a parità di flusso termico e wattaggio, inevitabilmente faccia evaporare più liquido, ma in modo a mio avviso difficilmente percettibile a bocca, anche perché, chiariamo la cosa, in una coil, la parte del cilindro (che costituisce il filo classico) che non è a contatto, comunque scalda il cotone, e non è l'essere più distante di 0.1 mm a fare enorme differenza.
Quello che può fare più la differenza è un'altra cosa, ed è indiretta conseguenza di quanto detto; una coil fatta con filo ribbon occupa più spazio ed è più larga di una coil equivalente (e per equivalente intendo che produce a parità di tensione gli stessi watt e lo stesso flusso termico) fatta con filo classico, questo comporta che il cotone che rimane chiuso all'interno della coil è di più (ovviamente in termici di lunghezza, non di spessore), con tutti i pro e i contro che questo comporta: ci metterà più tempo a raffreddarsi, offrendo un vapore più caldo a parità di flusso termico, ma ci metterà anche più tempo a riassorbire il liquido, aumentando il rischio di steccare.
In ogni caso io non sceglierei un filo piuttosto che l'altro per ragioni prestazionali (aromatiche o altro che siano), ma sulla base di quale dei due meglio si adatta GEOMETRICAMENTE all'atomizzatore che sto rigenerando, perché raggiungere il giusto flusso termico con una coil geometricamente fatta bene influisce sulle prestazioni enormemente di più di quanto influisca scegliere un filo classico, un ribbon, o quant'altro.