Sergio, del sentimento anti germanico che serpeggia in giro per l'Italia ci sarebbe parecchio da dire, ma sorvoliamo
C'è una cosa però che i più non sanno o dimenticano, tra la fine degli anni 90 e l'inizio del 2000 la Germania era il "grande malato d'Europa", con un'economia che non cresceva, un sistema sociale sclerotico, alta disoccupazione, industria inchiodata.
C'era al governo Gerhard Schroeder, un socialdemocratico, che lanciò "Agenda 2010", un pacchetto di riforme con cui sfidò i sindacati e la sinistra del proprio partito
Ecco cosa fece: taglio del periodo di disoccupazione, ammorbidì le regole sui licenziamenti, rese quasi obbligatoria l'accettazione di un lavoro per i disoccupati, regole molto più severe per la copertura sanitaria, diminuzione del peso fiscale sul lavoro, sburocratizzò l'apprendistato rendendo più facile e veloce il passaggio dalla scuola al lavoro, incise sulla spesa sociale.
In Italia ad esempio manca una tutela per i lavori flessibili, il sussidio di disoccupazione copre solo chi è già tutelato da contratti solidi (i famosi 80 euro che vanno solo a chi ha già un lavoro dicono nulla?. Che poi per metà sono già restituiti perchè concorrono al cumulo del reddito e fanno scattare le soglie in alto).
Spendiamo troppo in previdenza e non c'è nulla sotto forma di investimenti per giovani e famiglia, abbiamo una sanità che è un buco nero di corruttele e sprechi di soldi, le regioni a statuto speciale che bruciano soldi in privilegi e prebende e sarebbero da abolire mettendo pure un divieto per chi è stato sindaco, consigliere comunale, consigliere regionale, di occupare qualunque altra carica pubblica, elettiva o meno, dopo 2 mandati....