Come forse qualcuno avrà notato, non mi sono associato all' attacco di panico per le nuove tassazioni sugli articoli dello svapo e non soltanto perchè ad hardware sono messo bene, come sapete (e ho la quasi certezza che smetterò di funzionare prima io delle mie box

) e neppure perchè ho un cassetto intero e un mezzo frigo, pieno di liquidi e di nicotine,
ma soprattutto perchè ho smesso da un pezzo di indignarmi sulle malefatte del nostro sistema fiscale e di chi lo gestisce.
Ho smesso di indignarmi per saggezza, per stanchezza, per disinteresse? No!
Ho smesso perchè mi sono convinto (al di là di ogni ragionevole dubbio e di ogni irragionevole ottimismo) che
ogni popolo ha la classe dirigente (e le leggi) che si merita.
Gli italiani meritano tutto ciò che di male capita loro e siccome anche io sono italiano (e lo sono, ahimè, fino al midollo), anche io merito di essere tassato e tartassato
e non ho alcun diritto logico e sensato di indignarmi e di protestare.
Un marito o una moglie traditi hanno un diritto logico e sensato di indignarsi e protestare? Io dico di no, perchè, a meno di essere incappati in un satiro o in una ninfomane, il tradito è colpevole, SEMPRE. E mi correggo: è colpevole anche nel caso che abbia sposato un malato di sesso, perchè colpevole di non essersene accorto prima delle nozze!
Allora, sto sostenendo che non c'è rimedio, che dobbiamo sopportare tutto dal potere? No! Il rimedio c'è MA É UNO SOLO e si chiama RIVOLUZIONE, quella vera, quella armata, quella in cui la vecchia classe dirigente e tutti i suoi lacchè vengono impiccati per le strade o mandati alla ghigliottina nelle piazze.
Siete, siamo, pronti alla rivoluzione? Ma per carità!!! Non c'è bisogno di Crozza per farci ridere sulla nostra attitudine alla rivoluzione