Per distrarmi (distrarci) dal trauma emotivo procuratomi da laretta (e, mi era sfuggito, anche da max, altro apostata che meriterebbe il rogo

), torno un attimo sull' argomento libro/film.
Ricordo ancora la mia adolescenziale indignazione di quando venni a sapere che Visconti si apprestava a girare un film tratto dal Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e che la parte del protagonista, il Principe di Salinas, sarebbe stata affidata a Burt Lancaster. Alain Delon nella parte di Tancredi ci poteva anche stare e così pure Claudia Cardinale in quella di Angelica, ma il cow boy californiano che interpretava un straordinario nobile siciliano, no!
Dovete capire una cosa, ragazzi. Allora Visconti non era VISCONTI, ma uno dei tanti registi in circolazione, bravo, certo, ma non quel Monumento che sarebbe diventato col trascorrere del tempo. Dunque, la mia indignazione di allora era meno ridicola (e assurda) di quanto appaia oggi.
Vabbe'. Il film venne girato e uscì nelle sale. Corsi a vederlo, prima ancora di leggere le critiche e .... rimasi scioccato. Io avevo letteralmente adorato il romanzo, lo avevo letto e riletto e riletto ancora, eppure ... eppure il film mi sembrò meraviglioso, un capolavoro assoluto tanto quanto il libro e, ed è questo il punto che volevo sottolineare in questo post,
a prescindere dal libro.
E Burt Lancaster? Be', Burt Lancaster ERA il Principe di Salinas!
Visconti avrebbe voluto, nella parte, Laurence Olivier ma, per fortuna, problemi di distribuzione negli USA avevano obbligato la Titanus a imporgli l' attore americano.
Felice imposizione.
Olivier era un grande attore, ma di quelli con una personalità così forte che interpretano sempre sè stessi, qualunque sia la parte (tipo Vittorio Gassman, per fare un esempio nostrano). Olivier sarebbe stato "Olivier che faceva il Principe di Salinas", così come aveva fatto il Principe Amleto, anni prima. Lancaster, invece, FU il suo personaggio. Bravura stellare ....
Bravissimi anche tutti gli altri, assolutamente credibili, per non parlare poi della proverbiale e maniacale cura del regista per l' ambientazione che raggiunse, nel celebre interminabile fantastico gran ballo, il suo acme. Indimenticabile ...