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Paraffo
Intanto un grazie per il link a quel bellissimo forum (la "Confraternita della pizza" è tutto un programma sin dal nome

)
E poi... altro che "non te lo prometto": con comodo, eh, ma la prossima volta che usi quel fornetto meraviglioso, una foto ce la devi!
A proposito: mia madre era di Sarzana, mio padre e la sua famiglia erano di Fosdinovo (MS).
Da quelle parti fanno la cecina (soprannominata "la calda-calda"): è una sorta di sottile, morbida farinata fatta con farina di ceci, acqua, sale e olio.
Mai provata?
Dai, non ci credo...
Anatema!
Devi!
Fallo.
Per un esempio (il primo che mi è capitato):
Viene alta appena pochi millimetri, al massimo un centimetro (diciamo come una piadina) e come detto non è croccante, giusto appena nel sottile velo superiore o nella crosticina che si crea sul bordo.. la calda-calda deve risultare al'esterno ben asciutta ma non secca.
Mio papà la preparava in teglia nel forno di casa: nonostante la semplicità della ricetta e la povertà degli ingredienti, ci vuole un minimo di studio per ottenere la giusta morbidezza.
Una volta acquisita la mano, miscelare, versare ed infornare è una cosa che prepari in un attimo.
Ovviamente prima scherzavo, ma se davvero per uno strano caso non l'avessi mai provata, beh... informati, prova, degusta.
Da sola oppure avvolta intorno ad una cucchiaiata di ricotta nostrale o ad un formaggio morbido (con un caprino aromatizzato è la fine del mondo) e accompagnata da un buon bicchiere di rosso toscano, è semplicemente divina.
Una merenda o anche una cena leggera ad un costo nazionalpopolare: in Lunigiana era l'onnipresente merenda dei ragazzi delle scorse generazioni.
Ah, tra l'altro ho notato che il nostro @
Mawinista è di Sarzana: chissà se magari potrebbe suggerirci qualche segreto o qualche variante?