Stamattina, la nostra comune e dolce amica Simona, al termine di un breve scambio di battute, ha osservato che io "non amo le novità". La frase mi ha colpito, perchè la mia vita intera è stata condizionata - negativamente - dalla eccessiva attitudine a "lasciare la strada vecchia per la nuova".
Comunque, in quel momento avevo altre cose da fare e non ho replicato, nè ci ho più pensato.
Ma, evidentemente, ho continuato a rimuginarci su per tutto il giorno perchè questa sera, dopo aver proceduto al lavaggio accurato dei miei 4 nautilus e alla sostituzione di tutte le coil, ho avuto la "rivelazione": Simona aveva ragione! Sull' argomento Nautilus, Paolo il curioso patologico, Paolo l' irrequieto border line, Paolo lo sperimentatore seriale, Paolo il principe dell' usa e getta, QUEL PAOLO è diventato un bieco conservatore, un pavido, quasi un vile ....!
Perchè? Quale maledizione (o benedizione) mi ha colpito?
La risposta, lampante, poco fa, dopo aver inizializzato con puntigliosità e calma assoluta le mie nuove coil! Che languida riscoperta delle essenze originarie dei miei liquidi abituali, che lenta progressione dai 7 a 10 watt, che intenso godimento sensoriale e che perfezione di funzionamento, neppure un timido gorgoglio, neanche l' ombra di una leggera condensa!
Ebbene sì: sono talmente contento dei miei nautilus e di come ho imparato a trattarli - e di come loro trattano me - che non voglio neanche pensare alla possibilità di imbarcarmi in rischiose avventure aliene!!!
Mi viene in mente, adesso, che però ho già provato la stessa sensazione, in altre due occasioni, nella mia vita, per due oggetti il cui ricordo ancora oggi mi commuove:
una Volvo 240 (negli anni 70) e una Guzzi California (negli anni 90). Due amori diversi fra loro (ovviamente) ma non c'era volta che li guardassi, prima di usarli, senza esclamare, a voce alta o fra me e me: "Quanto vi amo"!
Mica me lo ricordo perchè ho finito per dar via la Volvo, forse perchè mi avevano assegnato una macchina aziendale come bonus, probabilmente una insulsa Marcedes di quei tempi ... non riesco ad immaginare altra motivazione. La Guzzi invece ... la Guzzi ho dovuto darla via perchè non potevo più guidarla, purtroppo e non volevo si intristisse in un garage. Ma l' ho data ad una amico, cioè al meccanico che l' aveva elaborata rendendola maneggevole come una farfalla e potente come una moto da pista, lei che era tanto bella quanto pachidermica!! Quanto mi piaceva e quanto me la sono goduta in giro per l' Italia ...
