Doublecrash
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@Doublecrash se è per questo son volati anche fra i 30 ed i 40...secondo me di notte qualcuno manda avanti le lancette dell'orologio![]()
Tempo fa lessi un interessantissimo studio di un'università americana. Sperimentazione psicologica (quindi valevole solo in modo soggettivo e su base statistica) sulla "percezione del trascorrere del tempo". Ebbene, per quanto riguarda la percezione soggettiva dell'individuo, il decennio più "lungo" è quello dai 10 ai 20 anni (come sapete, il decennio dagli 0 ai 10 è caratterizzato dalla mancanza di ricordi persistenti per quasi la prima metà della sua durata). Da quel momento in poi, la percezione del trascorrere del tempo si dimezza a ogni decennio, più o meno. Ovvero, abbiamo l'impressione che il decennio tra i 20 e i 30 sia durato la metà del precedente, e via così. E' esponenziale (e devastante, se ci pensate). La "percezione della durata" del decennio tra i 30 e i 40 è quindi di un decennio quattro volte più "veloce" di quello dai 10 ai 20, così come saranno otto volte più "veloci" gli anni dai 40 ai 50 e addirittura sedici volte più veloci quelli dai 50 ai 60 (che sono quelli che sto passando io).
Il campione sottoposto allo studio era significativo (più di cinquemila persone). E' ovvio che siano risultati molto soggettivi, però è anche interessante che siano stati riscontrati più o meno gli stessi valori percettivi nella quasi totalità dei soggetti.
Aveva ragione un mio amico che, alla festa dei miei vent'anni, mi fece sbellicare dal ridere dicendomi "ehi, datti una mossa, perché venti, quaranta, ottanta e ciao."



