...ma comprare (e avere) in due giorni è sempre meglio che stare un mese in ansia, no?
Dipende, cara Simoncella. Io avanzo il sospetto che, a qualcuno di noi (e non faccio nomi), stare in ansia in realtà piaccia molto (vero, amico Sandro)?.
A me non piace affatto, invece, ma ho risolto brillantemente in questo modo: quando faccio un ordine in Cina, me ne dimentico completamente. Giuro che funziona: a me i pacchetti cinesi arrivano in un batter d' occhio!
Da qualche anno, ho adottato lo stesso sistema con la politica: dopo aver passato 50 anni della mia vita a sovvenzionare gli impuri, impurissimi, editori dei quotidiani e dei settimanali nostrani e ad indignarmi con "lor signori" e a vivere ogni appuntamento con le urne come una sicura svolta liberale che non è mai arrivata, (perchè gli italiani della libertà ** hanno una paura quasi patologica) ebbene, dopo tanti anni, dicevo - ho deciso di "dimenticarmene". Giornali non ne leggo più, a votare non vado, e i telegiornali li guardo, più che ascoltarli. Risultato: le malefatte della politica, quando riescono a superare la cortina della mia indifferenza, non solo non mi indignano più, ma spesso mi fanno persino sorridere, come quando - in famiglia - si sorride del vecchio zio rincoglionito che esce di casa in pigiama e si perde regolarmente.
**Il grande Gaber cantava che Libertà è Partecipazione. Be', ragazzi, quella volta ha toppato (capita anche ai grandi). La Libertà è assunzione di Responsabilità e a noi italiani una sola responsabilità sta a cuore, quella verso la nostra Famiglia, intesa in senso stretto, strettissimo, ben inteso: i cugini di secondo grado già non contano più ...