PS
Mi ero ripromesso di postare solo ZAV e roba simile. Purtroppo non ho saputo resistere e chiedo scusa a tutti. Il rischio è che questa discussione possa assumere toni troppo intellettuali e noiosi.
Spero d'ora in poi di riuscire a trattenermi e a contribuire al disimpegno e alla spensieratezza.
Persino un ictus presenta dei lati positivi, come tutti gli umani accadimenti. Uno dei lati positivi del mio è stato che, quando - dopo la "mazzata" - sono andato a dormire con la convinzione che non mi sarei più svegliato e ho "dettato" le mie ultime volontà alla ragazza che era con me, la mia "mancanza di fede" non ha vacillato neppure per un attimo: a tutto ho pensato meno che, essendo arrivato al capolinea, stessi per salire sul bus del giudizio divino e della vita eterna.
Detto questo, devo però aggiungere che la religione è importante per noi esseri umani e che, se non esistesse, bisognerebbe inventarla e infatti lo abbiamo sempre fatto fin da quando abbiamo iiziato a camminare in posizione eretta.
In altre parole: se io - sinceramente e convintamente ateo, quale sono - fossi costretto ai scegliere se affiliarmi ad una tribù di cristiani osservanti oppure ad una tribù di senza-Dio, opterei per la prima. Perchè? Perchè mi sentirei mooolto più tranquillo e al sicuro ....
Certo, pagherei questa sicurezza "fisica" con la noia mortale di dover assistere a bizzarri riti propiziatori e di dover ascoltare interminabili farneticazioni sulla vita eterna e mi toccherebbe pure scopazzare di nascosto ... ma non si può avere tutto. O meglio, tutto ha il suo prezzo e quello di andare a dormire tranquillo perchè i miei vicini hanno una certa riluttanza a tagliarmi la gola nel sonno, in base al quarto dei loro Comandamenti, mi pare il minimo sindacale ....
Come vedi, amico Pippo, si può parlare con leggerezza anche di temi assai seri, anzi, serissimi e visto che la nostra Simona continua ad attribuirmi la responsabilità della gestione di questo bar, "do licenza" a te e a tutti gli altri avventori, di trattare anche temi non leggerissimi, con una unica avvertenza:
quella di non dimenticare mai le regole della buona educazione, prima delle quali, quella di non imbarcarsi mai in discussioni del tipo "Io ce l' ho più lungo del tuo" ovvero "io ho ragione e tu torto". Quelle lasciamole ai talk show televisivi, ok?