Asia Argento. Ammetto che abbia un suo fascino, cioè che possa piacere a qualcuno anche se a me non piace affatto.
D' altra parte, debbo anche mmettere di essere prevenuto nei suoi confronti perchè già non mi piaceva suo padre, regista tanto horror quanto diseducativo. Ma anche nei confronti di papà Dario sono vittima di un pregiudizio nel senso che non riesco ad accettare il gusto per l' orrido.
Mi duole dirlo, ma in questo io sono assolutamente un berlusconiano: a me piace la gente più bella di me, più felice di me, più brava di me, più intelligente di me, più sana di me, più ricca di me, più FORTUNATA di me.
Mai sofferto di invidie, ed infatti sono abbastanza certo del fatto che soltanto una profonda invidia possa spingere un essere umano a detestare il bello e ad apprezzare il brutto. Non credo sia necessario scomodare Freud, per ipotizzare che chi trova conforto nelle bruttezze e brutture della vita non possa che avere, di sè, una pessima opinione.
Insomma: confrontarsi con il Vittorio Gassman del Sorpasso, se ti consideri - più o meno segretamente - un cesso di uomo è sicuramente frustrante, mentre confrontarsi con Corrado Alvari è assai consolatorio.
Ebbene, a me Vittorio Gassman faceva ridere assai, Corrado Alvari neanche un po', qualsiasi cosa dicesse o facesse. Anzi, non credo di aver mai visto un suo film, solo qualche spezzone facendo zapping in TV.
Eppure il genere horror, l' umorismo becero, l' attrazione per gli infelici della terra, per i poveri e i disperati, per i malati e i sofferenti, per i brutti e gli sfigati conta eserciti di fan entusiasti in tutto il mondo, sia ad Oriente che ad Occidente. La galleria dei Santi della Chiesa di Roma, per esempio, è un specie di museo degli orrori. D' altra parte il simbolo stesso della religione cristiana, il Crocifisso, non è che sia un emoticon sorridente. Per non parlare delle XII stazioni del martirio del Cristo.
Ma, mi chiedo, è mai possibile che la gente odi così tanto la vita dal trovare conforto e persino DIVERTIMENTO, solo nei suoi aspetti peggiori?
Le brutture della vita sono sotto i nostri occhi tutti i giorni, vi pare il caso di andarsene a cercare altre, quelle artificiali, create dal Dario Argento di turno?
Domande retoriche, le mie, perchè in effetti così è e tocca prenderne atto.
Ma torniamo ad Asia Argento. Mi verrebbe da dire che con un padre così, fornicare con un orrido, grasso, vecchio signore e anche con un bimbetto stranulato, sia il minimo che possa capitare, ma questa è una cattiveria gratuita ... Diciamo che la nostra Asia è una donna moderna e disinibita che ha trovato il modo di finire su tutti i giornali del mondo, pur non essendo una diva celebrata e riconosciuta come avrebbe voluto.
É stata stuprata dal vecchio produttore cochon? Non credo proprio, come non credo, d' altra parte, che lei abbia stuprato il ragazzino.
La verità vera è che si usa la parola stupro con troppa disinvoltura. Lo stupro propriamente detto è una cosa abominevole così come è abominevole ogni violenza fisica.
Comunque, tanto per essere realistici: fino a pochi decenni fa, stuprare una donna era se non un diritto, almeno una consuetudine, consuetudine che scandalizzava solo il padre ed il fratello della vittima (forse e mica sempre, perchè spesso, a stuprarla, erano proprio loro)!
E ricordo anche che, tuttora, le donne stuprate non denunciano l' accaduto anche per non sentirsi dire, da poliziotti e giudici, che probabilmente "se la sono cercata"!
E di più: rammento ai miei lettori che io ero già nato quando le ragazze che rimanevano incinte venivano ancora cacciate di casa e i loro figli marchiati a vita con la qualifica anagrafica di "Figlio di NN". Ok, sono vecchio, ma mica matusalemme!
E non parliamo del delitto d' onore per cui un marito poteva ammazzare quasi impunemente, la moglie infedele ....
E vi pare che un mondo siffatto possa prendere sul serio le vicende della nostra Asia?!! Altra domanda retorica, of course.
Vi prego di leggere bene la data riportata nella notiziola qui sotto: