sweetsuicide
Utente SEF
- Registrato
- 13 Set 2018
- Messaggi
- 68
- Gradimento
- 9
- Punti
- 23
- Località
- Bologna
- Dispositivi in uso
- VadyVape Pulse 80W, SimpleEX Squonk, JustFog Compact
- Atomizzatori in uso
- CoilMaster Elfy, Tsunami24, Etna, Aiolos (clone), Speed (clone)
Buongiorno a tutti!
Caspita @Barlume , il tuo racconto è incredibile!
Io sono un pò più giovincello e sicuramente non ho potuto vivere alcuni momenti salienti della musica, ma quel racconto... è incredibile, e mi fa capire come i ragazzi di una generazione poco più grande della mia lo apprezzassero tanto! Grazie tante per avercelo raccontato!
Io ieri sera ho avuto amici a cena a casa mia e sono reduce da una mangiata biblica!!! Ho ancora lo spezzatino al vino rosso e la polenta concia che mi navigano nello stomaco... :shock:
Poi oggi è venerdì e sento già la stanchezza di mio.
Ieri sera ho aperto un altro pacchettino di caffè, questa volta comprato in una torrefazione locale che ho incontrato facendo due passi in un paesello vicino al mio, che ho visto in vendita e ho deciso di comprare perchè ad occhio mi ispirava già dal colore che aveva. L'ho assaggiato ieri sera ed è davvero buono, un caffè molto dolce, con un leggera acidità piacevolissima, che con lo zucchero diventa fruttata e dolcissima, un aroma delicato e soave, oserei dire sopraffino, un caffè leggero non troppo forte, ma veramente piacevole al palato. Si tratta del Colombia Supremo.
Mi ha fatto tornare in mente quando facevo le miscele con i caffè arabica. E' un caffè ottimo, che da solo può far tazza, ma che manca di quel guizzo o quel tratto distintivo per venire fuori ed essere indimenticabile. Per dargli maggiore personalità aggiungevo una parte di caffè africano, possibilmente etiope, che gli dava un tocco floreale e un'acidità diversa, e poi un pizzico di caffè indiano per dargli maggior corpo. Eh, bei tempi... era un periodo che avevo preso la macchina manuale e ogni mattina che mi svegliavo mi mettevo col bilancino e i barattoli di caffè in grani a pesare 8 grammi di caffè, inventando la miscela al momento. Li macinavo, li pressavo e preparavo il quotidiano espresso. Peccato che quella macchina non fosse esattamente all'altezza, perchè altrimenti avrei potuto anche abbandonare la macchina superautomatica, che nel frattempo era rimasta spenta e messa da parte. Quella gestualità, quella ricerca del sapore, quella voglia di scoprire e tirare fuori nuovi sentori, quella curiosità... era molto accattivante e un poco la rimpiango. Certo, ora ho la comodità di premere un pulsante e trovare il caffè pronto, ed è un buon caffè, però mi è rimasto quel pallino... il fatto è che le macchine buone costano, e se per caso dovessi fare l'acquisto sbagliato me ne uscirei di testa! Così mi sono messo l'anima in pace. Almeno per il momento.
Altra cosa che mi manca è la tostatura del caffè. Avevo autocostruito un trabiccolo con pezzi di legno dove avevo alloggiato un setaccio per la farina a manovella, di quelli americani, trovato online per puro caso, e avevo innestato sotto una pistola termica. Collegando poi l'avvitatore alla manovella, potevo farla girare in modo che la pala all'intero del setaccio muovesse in maniera perfettamente uniforme i grani di caffè, mentre la pistola termica forniva calore e permetteva la tostatura. Il tutto funzionava, con ottimi risultati anche. Ma non durò molto, il sistema era fatto con componenti che non erano pensati per svolgere quel tipo di lavoro, e un pezzo alla volta ha iniziato a rompersi, poco alla volta, finchè non si è rotto definitivamente. Ce l'ho ancora riposto nello sgabuzzino, ma ormai è da rottamare.
Dicevo che mi manca molto la tostatura del caffè, e quindi ho iniziato a far girare la trottola dei pensieri, finchè non mi sono imbattutto in un progetto su Kickstarter. Si tratta di una tostatrice automatica, di piccolissime dimensioni, economica, molto semplice da usare e quasi senza regolazioni, molto minimal, ma con un design moderno e con tutte le accortezze del caso. Si chiama Kelvin Roaster. Il progetto è stato finanziato nel giro di 3 ore, e ancora oggi dopo un anno dalla partenza del progetto sono ancora in fase di produzione delle macchine. E' ancora in preorder e non so per quanto lo sarà, visto che la previsione è di commercializzarla a partire da Febbraio, e quindi ci stavo facendo un pensierino per Natale.
E' anche un oggettino carino che fa arredamento, oltre ad essere poco ingombrante (visto che la moglie spinge perchè non compri più nulla di nulla).
@sweetsuicide cosa ne pensi?
Sito web ufficiale:Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
![]()
![]()
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Ciao caro,
la tostatrice! Io mi sono fatto regalare il bollitore con il becco a collo di cigno, per fare la V60 correttamente. Tostare è una cosa che voglio lasciare fare ai professionisti del settore, che, tra l'altro, si sono incontrati il passato we a Milano
Accedi
o
Registrati
per vedere questo contenuto.
.Sarebbe bello, soprattutto per me, che ho così tanta difficoltà a trovare il caffè POCO tostato, per avere del caffè "da battaglia" (mia moglie beve 3 coffee cups a colazione, lol). Tostare una volta alla settimana e avere sempre il caffè freschissimo, il passo successivo è la piscina indoors personale, non avrei nient'altro da chiedere alla vita.
La sfortuna, però, è che c'è il problema di avere accesso al caffè verde (evidentemente tu questo problema non ce l'hai). Non solo: la tostatura, nei secoli, serviva soprattutto per prolungare la vita utile del caffè, che era molto prezioso e veniva da molto lontano. Non so se oggi questo problema sia risolto dalle celle frigorifere, ma, insomma, la tostatura è l'ultima specializzazione dell'amante del caffè, quindi io, che sono solo un felice consumatore, sono contento di guardare le persone farlo al posto mio.
E' anche vero che una volta ho incontrato un commesso peruviano in un deli, che mi aveva detto che la tostatura è una cavolata, prendi due mattoni, li metti nel caminetto, e ci tosti il caffè. Magari per loro è così. Per noi è "magia".
Detto questo mi piacerebbe tantissimo sapere che caffè trovi, come si usa il tostatore, e, soprattutto, quando sarà pronto il mio primo kg di caffè, lo.
Way to go!

Dovevo andarci, ma poi non ho potuto... sabato c'era anche Fabrizio Rinaldi che volevo andare a salutare, insieme ad altri Caffettuosi venuti da lontano. Sono anche parecchio incavolato del fatto che non se ne sia parlato per nulla, se lo avessi saputo prima avrei anche potuto organizzarmi in maniera diversa. 

