Internet è pieno di una bibliografie sulle batterie, sulla corrente di scarica e di carica, sia in generale che specifico per le varie tipologie, compresa quelle agli ioni di litio. Spesso è spiegato in linea teorica, con le formule, anche il significato delle classificazioni xC e Cx (dove x è un numero da utilizzare nelle formule) ed il concetto di carica storage.
Il discorso in generale è complesso perché nelle applicazioni domestiche spesso si parla di pacchi batteria, ovvero involucri che contengono più celle in parallelo o in serie (credo sia più raro).
Le celle dei telefoni sono pressoché identiche a quelle che usiamo nelle eCig, ma cambia il form factor e la capacità è molto superiore, con scariche continue che immagino siano molto basse.
Ora i produttori stanno spingendo le cariche ad alta potenza, definite ricarica rapida (da QC3.0 in su) , addirittura consigliandole rispetto alla ricarica normale. Ma attenzione che intorno a quella ricarica c'è tutta una tecnologia, molto costosa ed integrata nel telefono e nel trasformatore, basata su sistemi Qualcomm o Snapdragon che regolano il tutto.
Però si tratta principalmente di marketing, infatti se vai a vedere le note in piccolo si parla di quando ti serve fare una carica "boost" in emergenza quando, non parla mai di una ricarica 100%.
Quello che in generale è bene rispettare sempre su qualsiasi cella ioni di litio è di non scendere mai sotto una certa soglia, che nei telefoni è indicata come 20% ma in generale si misura con una tensione minima di sicurezza è 2.7 Volt ma è meglio non scendere al di sotto di 3.0 Volt. Far lavorare la cella al di sotto della massima corrente di scarica continua e non caricare con carica continua superiore alla classificazione Cx dichiarata della cella.
Tornando alle nostre celle ora la tecnologia (si parla di tecnologia chimica e dei materiali) delle celle è migliorata e rende le celle adatte anche alla ricarica fino a 2A, ma nel nostro caso è bene ricordare che non si deve "consumarla" ad un capacità corrispondente all'erogazione di 2.7V, che in caso di inutilizzo per lungo periodo è bene che la cella sia carica nel range di storage (circa tra 3.6V e 3.8V).
Avendo un (buon) caricabatteria esterno con più slitte e una giusta scorta di batterie si può caricare a 0.5A, al massimo 1A, anche se il tempo di carica potrebbe arrivare a 8 ore. Sicuramente è impossibile che un ricarica lenta possa deteriorare la batteria o il suo ciclo di vita, la stessa cosa non si può dire con la ricarica veloce.