Rispondo un po' in ritardo dato che mi sono iscritto da poco, ma ci tenevo a dare il mio contributo.
Sul sito Steam-Engine ci sono software di grande aiuto nella rigenerazione, tra i quali il calcolatore delle coil.
Anche io prima mi basavo sugli ohm da raggiungere ma, sperimentando con quel software ho capito che in realtà 1ohm lo si può ottenere sia con un filo sottilissimo che con uno più spesso. La differenza è che col primo sarà sufficiente una lunghezza minima di filo (dunque meno spire), mentre col secondo ci vuole molta più lunghezza per raggiungere tale impedenza.
Qual è la differenza dunque, posto che abbiamo comunque raggiunto l'obiettivo 1ohm che ci eravamo prefissati?
Qui sta il nodo cruciale: la differenza è la quantità di filo a contatto col liquido.
Un filo sottile, proprio per il il suo diametro, ha una gran resistenza con poca lunghezza e per riscaldarlo sono sufficienti pochi watts, ma fara evaporare solo la quantità di liquido a contatto con la poca lunghezza di cui sopra.
Un filo da 0.5mm di diametro invece, per raggiungere 1ohm, deve compensare il suo maggior spessore con una maggiore lunghezza (circa 9 spire, ma naturalmente più le si fanno grandi meno ce ne vogliono per utilizzare la lunghezza di filo che ci siamo prefissati) e tutte queste spire avranno una superficie di contatto maggiore col liquido, dunque maggior evaporazione. Certamente ci vorranno più watts per riscaldare tutto quel filo e il liquido finirà prima, ma dipende sempre da quanto si desidera sentire i polmoni pieni per ogni boccata e quindi quanto vapore si vuole produrre.
Personalmente preferirei molte spire contenendo il wattaggio con l'utilizzo di un filo non troppo spesso (in particolare un filo da 0.5mm di spessore per 6 spire mi permettono di raggiungere circa 0.6ohm con l'utilizzo di meno di 30 watts... Una spira in più e arrivo di poco sotto 1.0ohm, ma paradossalmente in questo caso aumenta la resistenza e aumenta la necessità di watts)