SAD
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Blendfeel non credo si metterebbe a vendere basi rebranded o qualsiasi altra cosa. Ricordo che ai tempi di zero (un annetto fa?) girava il pdf con relativi prodotti brevettati, uno per uno. Fossero state basi addizionate, ottimizzate o chiamatele come volete sarebbero state vendute come tali o sarebbero state vendute (esempio) come collaborazione tra farmalabor e blendfeel (simile alla synergy vape con tornado juice).
Più nello specifico: blendfeel è rimasta prima scottata con i sali e relativo sistema ritirato dal commercio (nemmeno oso pensare i soldi che potevano fare ora che il mercato è invaso da pod e poddine) poi con zero blendfeel che da prodotto valido/interessante è stato pubblicizzato in modo totalmente errato con relativo flop. Dite che gli aromi che propongono sono pastoni dolci, dite che i tabacchi hanno un retrogusto alcolico, dite che le mixture fanno schifo, dite che i tabacchi dopo un pò si "sfiatano" e nessuno ha nulla da obiettare, ma blendfeel è sempre stata chiara su quello che vende.
Basterebbe conoscere il listino dei loro prodotti, dove tutto è in linea agli altri brand che propongono aromi organici (anzi, rispetto ai nuovi brand nati da poco forse sono pure più economici), l'unica "anomalia" sono proprio le basi, molto più care. Fossero state di qualità inferiore rispetto alla media o qualsiasi altra dubito sarebbero state proposte a quel prezzo. Non servono anni per riconoscere un prodotto scadente, immagino che una base con formulazione diversa renderebbe l'uso in tc impossibile, uguale la fedeltà aromatica e relativi malesseri "minori", come nausea o interazioni strane con la nicotina. Se le basi blendfeel non sono pure pg e vg venduti a 9 sterline per 5 litri su chef flavours cosa sono?
Sul loro sito si trova la documentazione di svariate cose, l'unico addittivo segnalato è la triacetina, famosa come smooth della tfa che fa tutt'altro rispetto al bitter wizard fa
Più nello specifico: blendfeel è rimasta prima scottata con i sali e relativo sistema ritirato dal commercio (nemmeno oso pensare i soldi che potevano fare ora che il mercato è invaso da pod e poddine) poi con zero blendfeel che da prodotto valido/interessante è stato pubblicizzato in modo totalmente errato con relativo flop. Dite che gli aromi che propongono sono pastoni dolci, dite che i tabacchi hanno un retrogusto alcolico, dite che le mixture fanno schifo, dite che i tabacchi dopo un pò si "sfiatano" e nessuno ha nulla da obiettare, ma blendfeel è sempre stata chiara su quello che vende.
Basterebbe conoscere il listino dei loro prodotti, dove tutto è in linea agli altri brand che propongono aromi organici (anzi, rispetto ai nuovi brand nati da poco forse sono pure più economici), l'unica "anomalia" sono proprio le basi, molto più care. Fossero state di qualità inferiore rispetto alla media o qualsiasi altra dubito sarebbero state proposte a quel prezzo. Non servono anni per riconoscere un prodotto scadente, immagino che una base con formulazione diversa renderebbe l'uso in tc impossibile, uguale la fedeltà aromatica e relativi malesseri "minori", come nausea o interazioni strane con la nicotina. Se le basi blendfeel non sono pure pg e vg venduti a 9 sterline per 5 litri su chef flavours cosa sono?
Sul loro sito si trova la documentazione di svariate cose, l'unico addittivo segnalato è la triacetina, famosa come smooth della tfa che fa tutt'altro rispetto al bitter wizard fa
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