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Aspire Cloudflask 50W
Buongiorno, oggi porgo il benvenuto a una simpatica novità.

La Cloudflask può erogare fino a 50W in modalità By-pass.
Ancora una volta Aspire stupisce dimostrando fantasia e gusto estetico, questa volta per la sua nuova sigaretta elettronica ha adotto il fattore di forma di una fiaschetta da whisky.
Questi oggetti sono ricercati dai collezionisti e riscuotono in generale l'interesse e la simpatia di molte persone proprio per il loro aspetto elegante e raffinato.

Buona lettura.
--------------


La confezione di cartone, mostra l'immagine della Cloudflask, l'indicazione sul colore e lo slogan "Innovate the way you vape".
Il contenuto è elencato posteriormente, mentre di lato possiamo trovare lo scratch and check e l'ologramma anti-contraffazione.

1.jpg


Nella scatola...
Versione standard:

1 Unità batteria Cloudflask (2000 mAh)
1 Pod Cloudflask (5,5 ml)
2 Mesh: 0,25Ω
1 Cavo di tipo C
1 Manuale utente
1 Set di O-ring

Versione TPD:
1 Cloudflask (2000 mAh)
1 Pod Cloudflask (2,0 ml)
2 Mesh: 0,25Ω
1 Cavo di tipo C
1 Manuale utente
1 Set di O-ring

2.jpg


Caratteristiche Aspire Cloudflask:
Dimensioni con drip tip: 92x54x25 mm
Peso 128gr
Capacità: 5,5 ml
Coil: Mesh Kanthal da 0,25Ω range 40-50W
Batteria: 2000mAh integrata
Carica: 2A
Porta: USB-C
Modalità di uscita: bypass
Indicatore di carica:
LED Rosso pari o inferiore a 3,5 V (0-20%)
LED Blu 3,5 - 3,8 V (20-50%)
LED Verde pari o superiore a 3,8 V (50-100%)

3.jpg


4.jpg


È possibile scegliere tra quattro colori:
Nero, rosso, grigio e marrone.

5.jpg


Il chipset ASP ha le seguenti funzioni di sicurezza:
Protezione Overtime 10s
Protezione Corto circuito
Protezione Basso Voltaggio
Protezione Sovraccarico
Protezione Surriscaldamento
Protezione Overdischarge

6.jpg


Il livello del liquido si può agevolmente controllare dall'alto attraverso la trasparenza della Pod.
Il fondo della Mod ospita due viti torx e i fori di sfiato della batteria interna.

7.jpg


Come una vera wisky flask, la Cloudflask ne ripropone le forme.
Sul lato concavo troviamo il pulsante Fire leggermente sporgente con angoli arrotondati, sopra di esso ci sono tre intagli che formano la griglia per l'airflow.
Il lato bombato reca in basso la scritta Cloudflask.

8.jpg


9.jpg


I lati sono lisci e arrotondati, i pulsanti di blocco/sblocco per la pod sono contrapposti, la presa di ricarica è di Tipo-C 2A.

10.jpg


Sul fondo del vano che ospita la Pod vediamo un grosso pin di contatto di forma tonda e molleggiato.

Il meccanismo di sblocco per la cartuccia si avvale di due ganci di trattenimento azionabili tramite i due pulsanti esterni. Per bloccare la cartuccia basta invece premerla verso il basso.

11.jpg


Al momento, viene fornita per la Cloudflask una unica Mesh Kanthal AF da 0,25Ω range 40-50W. All'interno della confezione ne troviamo un'altra di ricambio.

12.jpg


Il Drip-Tip 810 è piuttosto basso, ha due o'ring per la tenuta e una fascia antimicrobica alla base.

La Pod utilizza un sistema di sostituzione della coil di tipo pull-and-push. È possibile cambiare la coil anche quando all'interno è presente e-liquid, non ci sono perdite quando la quantità è inferiore al 50%.

Il tappo in silicone sigilla un foro di dimensioni adeguate per il refill.

13.jpg


14.jpg


Come funziona la Cloudflask:

Mod On/Off, cinque click sul tasto fire.
Il LED lampeggia per tre volte di bianco sia in accensione sia in spegnimento.
Se il puff è prolungato per 10s, interviene la protezione Overtime, il led lampeggia di viola per 10 volte ed è necessario attendere 10s per ricominciare a svapare.
Se la mod rileva un corto circuito, l'erogazione si interrompe e il LED lampeggia tre volte di viola.
Quando la mod supera 75°C/167°F il led lampeggia per tre volte di giallo e la Cloudflask entra in cutoff.

15.jpg


La batteria ha una capacità di 2000mAH con ricarica di Tipo-C, si consiglia di ricaricare la Cloudflask a 5V 2A. Un ciclo completo di ricarica dura circa 80 minuti.
Quando si sottopone la Cloudflask alla ricarica il led lampeggia tre volte di rosso, poi assume il colore abbinato allo stato di carica residua.
Stato di carica: 50-100% il LED è verde
Stato di carica: 20-50% il LED è blu
Stato di carica: 0-20% il LED è rosso

Quando il Voltaggio è basso il LED lampeggia 15 volte di rosso e occorre ricaricare.
Quando la batteria è completamente carica il led lampeggia 20 volte di verde poi si spegne e interrompe la carica.
Quando il device rileva una corrente di ricarica pari o superiore a 6.5V, l'alimentazione si interrompe per evitare danni alla batteria.

16.jpg


La Aspire Cloudflask è costruita in acciaio inossidabile e vanta a corredo una custodia in microfibra. Il cinturino in pelle della custodia è rimovibile, offrendo cosi ben tre configurazioni estetico/funzionali diverse. La custodia è disponibile con diverse colorazioni.

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18.jpg


Foto di famiglia:

19.jpg


Conclusioni:
Aspire sostiene che la modalità By-pass unita allo stato di carica della batteria in un dato punto è la miglior soluzione per alimentare al meglio la Mesh coil da 0,25Ω fornita nel kit, aveva ragione!
Devo dire che la Aspire Cloudflask offre grandi prestazioni in cloud, nonostante la sua batteria integrata non sia poi cosi grande e la potenza sia limitata a 50W. Riesce infatti a gestire al meglio la Mesh-Coil fornita nel kit. Questa Coil si è dimostrata molto flessibile anche con livelli di carica bassi.
Quello che stupisce è che sembra di svapare con l'Atlantis di Aspire (Uno dei migliori) il rendimento è del tutto simile. L'aroma è pazzesco, si riescono a produrre nuvoloni di vapore denso, la condensa che è il vero nemico di questi sistemi è del tutto trascurabile.

Tecnicamente mi è piaciuta moltissimo la soluzione Push/Off/On della cartuccia, davvero solida e sicura. Aspire ha vinto contro i soliti magneti.
Il Chipset ha una erogazione rapida della potenza, tante protezioni di sicurezza e una valida gestione della batteria.

Esteticamente secondo me la Cloudflask merita un voto alto, Aspire dimostra ancora una volta di essere una azienda asiatica Leader per gusto estetico e affidabilità dei suoi prodotti.

Ho visto la Cloudflask proposta sul sito ufficiale a $34.99.
Ai nuovi convertiti, mi sento di consigliare questo nuovo prodotto piccolo, prestazionale e molto alla moda...
Per la sua facilità d'impiego e per iniziare il loro viaggio verso la libertà.
Con il tank da 5.5ml credo che anche i vapers esperti potranno apprezzarla.

20.jpg


Pro:
Chipset AS
Fantasia estetica
Dimensioni e portabilità
Robustezza
Prestazioni ottime in Cloud
Meccanismo metallico blocco/sblocco della cartuccia
Driptip 810 sostituibile
Visibilità e-liquid
Refill Comodo
Coil pull-and-push
Minima condensa
Ricarica Type-C
Protezioni ASP

Contro
Manuale utente solo in inglese/francese.
2.000 mAh non sono tanti per il cloud.

Ringrazio Aspire per l'opportunità di questo Test.
 

Fox70

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Echettelodicoaffffffare, bella e dettagliata recensione. Mi stuzzica molto l'estetica del Pod, molto ben fatta. Poi sono amante dei dispositivi con il tasto fire di lato. Li trovo molto comodi e pratici. Certo che Aspire ultimamente sta sfornando un prodotto dietro l'altro e tutti di ottima fattura. Per me promosso.
Grazie mille.
(y) :goodpost:
 

motron gl4 82

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con il tasto fire di lato.
Grazie per i complimenti che fanno tanto piacere. (y)
La mod è davvero bella Aspire, non sbaglia un colpo!
Comunque il tasto fire è al centro della valle nel pannello frontale, sotto all'air-flow, quelli laterali (i lati stretti) ci sono i pulsanti contrapposti per l'ingegnoso sistema di blocco/sblocco del tank.
 

Fox70

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Visto, ben fatti anche quelli. Proprio adesso ho visto sul loro sito, parliamo di circa €32. La spedizione però costicchia. Tempi di consegna???
 

Fox70

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Un'ultima domanda, ma le mesh coil da 0,25 sono solo per questa Pod? Te la rigiro in maniera diversa: questa Pod monta solo le mesh coil da 0,25?
:ROFLMAO:
 

motron gl4 82

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parliamo di circa €32. La spedizione però costicchia. Tempi di consegna???
Con EMS i tempi variano. in tempi normali anche in 15/20 giorni da loro, mentre in emergenza Covid anche due mesi. Però prevedo che arriverà presto in massa anche sugli italici shop ;)
ma le mesh coil da 0,25 sono solo per questa Pod?
Si al momento è solo per la Cloudflask, dalla resa pazzesca che ha, pensavo fosse la stessa coil dell' Odan, ma poi ho controllato e questa è leggermente più bassa anche se in larghezza è più o meno uguale.
 

iRcKenny

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Dedicata agli amanti dei big clouds oppure pensata per i neo vapers da traghettare poi verso sistemi più complessi è Cloudflask, l’ultima arrivata nel folto catalogo Aspire. Unico, forse, dispositivo compatto All-In-One pensato e realizzato esclusivamente per lo svapo in cloud chasing.

Complice la disponibilità del team marketing di Aspire ho avuto modo di toccare con mano e testare approfonditamente, prima di redigere queste impressioni, il recente Cloudflask.


Anche nel caso di Cloudflask il packaging retail adottato è quello che da qualche tempo Aspire ha deciso di utilizzare con le ultime produzioni. Un sobrio bottom sleeved box dal colore bianco al cui interno è libero di scorrere il rigido cofanetto estraibile con il kit nella sua intera dotazione.

Per questo motivo l’intera sequela di informazioni è stampata sulla maggior parte della superficie del cartonato esterno. Logicamente presente il marchio del produttore Aspire nel “colore societario”, la grande riproduzione in rilievo del device contenuto con lucidi inchiostri di tipo plastico. Relegata in un angolo, come se fosse una informazione di rilevanza secondaria, il nome del device con l’indicazione della colorazione (in questo caso l’unica disponibile è la Stainless Steel) ed il motto “Innovate the way you vape” che da sempre accompagna tutte le confezioni Aspire. Tale affermazione sarà avvalorata con il nuovo Cloudflask?

Confermata la presenza e disposizione di tutte solite diciture che solitamente vanno a comporre il layout della faccia opposta a quella di “presentazione del prodotto”. Dall’alto verso il basso stampati con tenue inchiostro grigio il classico incipit, personalmente a ragion veduta, auto celebrativo, l’elenco del contenuto della confezione, una serie di avvisi per il corretto uso e conservazione del dispositivo e l’obbligatorio divieto di vendita ai minorenni. Presente inoltre il riferimento di contatto di ShenZhen Eigate Technology Co. LTD. depositaria del marchio Aspire.

Sulle “spallette” dello sleeve riportate le icone attestanti le certificazione per abilitazione alla distribuzione del prodotto mentre all’opposto una ulteriore riproduzione di Cloudflask, questa volta rivestita della sua particolare pochette, il codice a barre di tipo EAN ed il caro amico “Scratch&Check” utile a verificare l’originalità di qualsiasi acquisto.


Estratto il piccolo box arancione dalle grinfie dell’astuccio, al suo interno trovano posto:

● dispositivo Aspire Cloudflask nella sua lucida finitura acciaio polished;
● 2 * mesh coil “pull ‘n push” con impedenza di 0,25Ω con range di funzionamento compreso tra 40W e 50W;
pochette in un non precisato tessuto leather-style con particolari inserti “scamosciati”;
● cavo per la ricarica della batteria integrata con innesto µUSB Type C;
● serie di o’rings di ricambio;
● certificato di garanzia;
● manuale di istruzioni pieghevole in lingua inglese (multilingua per la versione TPD).


Eclettica e dalla spiccata personalità Aspire Cloudflask non perde l’occasione di farsi notare catalizzando l’attenzione con il suo design quasi “compromettente”, una Hip-Flask interamente asservita alla causa dello svapo, di quello strong per giunta
.

Sinuosa solida fiaschetta alcoolica dal corpo interamente in acciaio dalle finiture lucidate a specchio; è attorno a tale ispirazione declinato l’intero progetto Cloudflask. Ogni dettaglio pensato a rimandare a quell’idea concettuale di base, proporzione nelle dimensioni, disposizione dei dettagli e persino il posizionamento del drip-tip, centralmente sull’asse mediano immaginario, a simularne l’anello sul quale appoggiare le labbra per un fuggente “sorso energizzante” qui alimentato da una batteria Litio-Polimeri integrata e non sostituibile della capacità di 2000mAh.


I designers di Aspire hanno con successo cercato di integrare tutti gli elementi nella panciuta scocca e con minuziosa cura realizzati tutti i “meccanismi” necessari ad una e-cig nel pieno rispetto dello stile dell’involucro esterno come ad esempio la semplice serie di piccoli fori ai piedi del device dai quali far defluire i gas in caso di venting della batteria integrata e nel contempo permettere un sufficiente scambio termico a favore della circuiteria.

Con la stessa linea di pensiero le aperture per l’afflusso di aria alla coil, centrali, catalizzatrici di sguardi, quasi fossero un indecifrabile prezioso fregio nel simulare una serie di nuvolette dal plastico moto ondulato. Sotto di esse incastonato nel suo LED di stato perimetrale l’unico elemento di interazione utente, il pulsante da premere in sequenze di 5 per accendere e spegnere Aspire Cloudflask oltre che ad essere starter di erogazione.


Ad ogni pressione il LED indicherà lo stato dell’accumulatore passando dal colore verde per indicare una tensione erogabile superiore ai 3.8V (compresa tra il 100% ed il 50%) al colore blu sinonimo di “carica” tra 50% e 30% ed infine come ultimo step l’anello attorno al pulsante si tingerà di rosso avvisando l’utente della ormai raggiunta minima capacità e della prossima ed improrogabile necessità di ricaricare. Tale operazione è resa sufficientemente veloce con correnti ingresso di 2A merito del connettore micro-USB di tipo C e di tutta l’elettronica annessa che permette un totale ripristino della batteria di 2000mAh in circa 1 ora.


Sempre attraverso varie sequenze luminose del LED verranno comunicati dal chipset di controllo proprietario ASP, in Aspire Cloudflask nella sua versione per dispositivi con erogazione in ByPass, eventuali problematiche hardware e di conseguenza l’attivarsi delle protezioni pensate per salvaguardare l’utilizzatore oltre che lo stesso dispositivo.


Concludono la carrellata di informazioni l’ampio serbatoio da 5.5ml di capienza nella configurazione predefinita per il mercato extra-TPD (soli di 2ml in tal caso) e la “parte superiore” della stilosa fiaschetta a lui riservata.

Il tank risulta chiaramente leggibile, anche quando installato, nella totale trasparenza offerta da PCTG di grado alimentare ed è caratterizzato da 2 immensi fori per accogliere in basso la coils ed all’opposto alloggiare il drip-tip con passo 810 tenuto saldamente in posizione da una coppia di ‘o-rings; logicamente presente il classico lembo siliconico a chiusura del pertugio da usarsi per il refill che, date le dimensioni dei “fratelli”, non può che dimostrarsi di inusuale diametro.

Per alloggiare il capiente serbatoio e fornire alimentazione elettrica alla coil installata Aspire ha ben pensato di riproporre in versione
riveduta e corretta il sistema di ritenzione a sgancio rapido introdotto con Nautilus AIO
. Abbandonata la fragile plastica ora i ganci molleggiati di tenuta sono in lega metallica perfettamente integrati nella scocca, facilmente azionabili con i due piccoli pulsanti posti ai suoi fianchi e per giunta in tono con la finitura di CloudFlask. Centralmente presente e ben evidente il sistema flottante con i grandi contatti adeguati per l’occasione a supportare la mole di “lavoro” necessaria a dare vita alla coil.

Come se tutto ciò non bastasse a garantire una duratura longevità al device, l’intera zona è stata completamente resa a prova di infiltrazioni con del sigillante iniettato lungo tutto il perimetro dell’alloggiamento riservato al duo serbatoio/coil.

Tale attenzione garantisce una totale immunità dei cores quali circuito di controllo ed accumulatore da malaugurate infiltrazioni di liquido e, permettetemi di aggiungere, tali dettagli sono indicatori del rispetto e gratitudine di una azienda verso i propri clienti.


In questo momento è solo una la testina premade pensata in Aspire da abbinare a Cloudflask ed acquistabile in pratiche confezioni da 3 pezzi in caso di necessità. La nuova esclusiva coil racchiude una maglia mesh in Kanthal AF con impedenza di 0,25Ω con range di attivazione compreso tra i 40W e 50W (non 20W-25W come erroneamente riportato sul piccolo manuale di istruzioni, errore di stampa confermato da Aspire), potenza che Cloudflask è capace di raggiungere agevolmente senza bisogno di alcuna regolazione, ricordo che il dispositivo eroga in ByPass. Le dimensioni rimandano alle resistenze di Odan Tank, le quali mi colpirono per la straordinaria aromaticità, ed abituato a maneggiare resistenze pensate per lo svapo in MTL, per le non comuni dimensioni.

Le Cloudflask coils oltre al diametro condividono con le cugine per Odan la particolare miscela di fibre dalla eccellente capillarità assorbente che tanto successo hanno fatto riscuotere al tank principe della scorsa estate, le similitudini qui terminano: queste sono pensate per avere massima resa con e-liquids ad elevata viscosità!


Esse non temono nemmeno gli “80/20”, tallone di Achille per la stragrande maggioranza dei prodotti attualmente sul mercato, merito di una wick sempre ottimamente irrorata e dalla grande superficie esposta ai contatti per il transito dei segnali elettrici tale da permettere sempre una stabile ed efficiente conducibilità.

Una volta posizionate semplicemente a pressione nel serbatoio, si troveranno praticamente a diretto contatto con il driptip, a pochi millimetri dalla cavità orale dell’utente e per evitare spiacevoli e dolorosi split-back di liquido, Aspire le ha dotate all’apice di una piccola retina, una mesh dalle maglie finissime quale funzionale barriera.

Prima di redigere questo “trattato”, dal quale penso si evinca un generale più che positivo giudizio complessivo, ho voluto provare al contrario di molti “Speedy Gonzales del web” Aspire Cloudflask per circa 15 giorni (forse eccesso di zelo o semplice desiderio di corretta e completa divulgazione?) con una moltitudine di e-liquids dalle più disparate viscosità ed aromatizzazioni andando anche a pescare liberamente nelle dispense di parenti ed amici, con l’intento sempre di “stressarla” alla ricerca di eventuali criticità e dando fondo alla intera fornitura di coils a mia disposizione.

Ho potuto in tal modo toccare con mano l’autonomia energetica in circa 10ml di e-liquid prima di una necessaria completa ricarica dell’accumulatore come, millilitro su millilitro, appurarne la famelica sete tale da rendere ipoteticamente il “tank TPD” da 2ml praticamente inutile senza praticavi fantasiose modificazioni per aumentarne la capacità; del resto per grande restituzione aromatica necessario un importante consumo.

Ma mentre evidente il calare del livello del serbatoio, sempre stabile l’intensità della sua vaporizzazione, quasi impercettibile il leggero calo “di spinta” al variare della disponibilità di batteria.

Con le sue testine Aspire Cloudflask è in grado di digerire qualsiasi viscosità di liquidi, mai una esitazione anche di fronte a rimarchevoli percentuali di VG, sempre enorme il muro di succoso denso vapore ad ogni tiro, per me guanciaiolo, piacevolmente contrastato.

Cloudflask è catalizzatrice di sguardi e fuggenti occhiate quando manipolata in pubblico ed efficacemente protetta dalla personalissima custodia quale unica discriminante nella scelta della colorazione del kit, al riparo dalle numerose impronte lasciate sul lucido ricettacolo che è la scocca metallica e da involontari ed occasionali sfregi da frizione.


Un altro centro made in Aspire all’insegna di una estiva immensa nube di gustoso vapore!

Ahh, dimenticavo!

Mi si permetta di concludere con uno spassionato consiglio: evitare di utilizzare Aspire Cloudflask alla guida del proprio veicolo, in caso contrario elevato il rischio di incappare nelle attenzioni di un solerte agente desideroso di testare il vostro tasso alcolemico.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, nel caso si sia interessati all’eclettico device, rimando alla landing page ufficiale del prodotto raggiungibile al link


Ringrazio Aspire - Shenzhen Eigate Technology CO. LTD ed in particolare la Sig.ra Tina Qing per avermi messo a disposizione il sample di Aspire CloudFlask quale argomento per questa stesura.

E come buona educazione impone, ringrazio non da meno sigarettaelettronicaforum.com nella sua interezza, Amministratore e Moderatori, per lo spazio e visibilità concessami e tutti Voi pazienti Utenti lettori come sempre liberi di regalarmi critiche e/o consigli.

Grazie!
 

Fox70

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Mamma mia che spettacolo. Sto provando da qualche giorno la Cloudflask con un Puond It! Che aroma, che vapore. Sono rimasto senza parole. Le testine da 0,25 vanno benissimo. Pratica, comoda ed anche con una decente autonomia. Appena tolta dall'imballo il costruttore consiglia di non caricarla, essendo uscita dalla casa con batteria carica. Beh sono riuscito a fare due tank (5,5ml. cadauno), prima che si accendesse il LED Rosso. Ma la cosa che mi ha sbalordito è l'aroma, veramente fedele e buono. Il vapore è bello corposo e denso, simil Goon, da vero Cloud. Per il momento non posso che ritenermi soddisfatto dell'acquisto.

Screenshot_20200724_153758.jpg

Grazie per i consigli a Corrado e Franco. Insieme siete una bella coppia di inscimmiatori... e non solo. Grandi.
;) :113:
 

iRcKenny

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@Fox70 prova a togliere il driptip e dimmi cosa vedi praticamente attacata alle tue labbra...
 

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:24: :24: :24:
Mi è partita la scimmia proprio in virtù delle sue linee retró. Sia ben chiaro però che non sono un alcolizzato.
Ho riscontrato però un pò di condensa tra la coil ed i contatti della batteria. Difatti ogni metà tank ripulivo il tutto.
 

iRcKenny

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Non hai colto il mio invito ;) dato che la coil è "praticamente" in bocca (quello che volevo notassi) controlla di tanto in tanto se per caso il driptip si alza quel 1/2 mm perchè per effetto della continua escurzione termica tende a "risalire" in minimo. Lo ho notato dopo giorni di intesivo utilizzo. Ed è proprio in quel minuscolo spazio da base tip e testa coil che va a depositarsi proprio la condensa ed il vapore acqueo che trovi sui contatti è sua conseguenza.
Non è "liquido" Dino, prova a "assagiarlo", nemmeno whisky per essere ancor più precisi.
 

motron gl4 82

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Grazie @Fox70 sono contento sia di tuo gusto :)
 

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Mi spiace @iRcKenny Corrado di non aver colto il senso. Ma pensavo alla fiaschetta stile retró :24:
Comunque il mio tip non si alza è ben saldo sul tank. Ho fatto solo due tank. Difatti più che condensa è liquido...
Ma per come va il dispositivo è passabile la cosa. Ora ho posizionato gli Airflow della Coil in corrispondenza dell'unico afc della box e vediamo come va con perdite di liquido.
Comunque mi sta piacendo un casino.
 

iRcKenny

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@Fox70 Dino, felice che i nostri consigli ogni tanto vengano apprezzati ;)
Sulla questione condensa mi trovi un po' basito a me mai successo, trovato del vapore acqueo condensato si, ma 1 o 2 goccioline, ogni tanto vado ad asciugarlo da qui il mio "assaggialo".
Anche io tengo la coil come ora dovresti averla posizionarla ma penso sia ininfluente.
Liquidi 70/30? Io gli ho dato in pasto solo quelli.
 

Fox70

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1.652
Punti
289
Età
50
Località
Napoli
Nome
Dino
Dispositivi in uso
India by LKS, Kiss by GUS, Epetite Dna60, Honeybox Dna75, ecc. ecc.
Atomizzatori in uso
Menelaus by GUS, Etz 2x0,9 by GUS, Dvarw by KHW Mod, Joker by TSMod, Speed Revolution, Le Zephyr, By Ka V7, Sat22, Viper V2
Si per adesso dovevo finire il Pound It che è da 70/30 e scad. 05/20.
::D
Poi ne ho presi un paio fatti a 60/40.
 
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