Stasera prova e confronto tra Bi2hop e Dvarw V1 con Sigaro Italiano La Tabaccheria nuova batch.
Tale confronto, sono sincero, l'ho voluto fare per capire chi ha gusti differenti e come può percepire il Bi2hop se ama appunto atomizzatori top ed indiscussi sui tabacchi.
La cosa, per me, chiara è che il Bi2hop ha una resa più secca e meno dolce del Bishop.
Adesso passiamo al confronto.
Entrambi rigenerati con Kanthal A1 28 ga, 5 spire su punta da 2.5 mm, foro sotto coil da 1.2 mm per il Dvarw e due air pin da 1 mm per il Bi2hop (così mi è sembrato che avessero quasi lo stesso contrasto e bene o male la stessa quantità d'aria che investe la coil, non vado oltre, ma per entrambi l'aria arriva da sotto, nota gli air pin inclinati del Bi2hop, che indirizzano l'aria sotto la coil per poi risalire quando si tira, comunque...).
Cotone Titanium Fumytech (assolutamente neutro), Sigaro Italiano LT preparato con basi Vapr (molto equilibrate, non secche e non dolci) al 10% di aromatizzazione e 1.2 mg/ml di nicotina.
Premetto che, prima di scrivere due righe, sono arrivato a fine tank su entrambi, quindi cotone avviato e via dicendo.
Sono partito prima dal Bi2hop e poi Dvarw e così di seguito, questo per capire, dopo una decina di svapate con uno o con l'altro, come impattassero sul mio palato le due rese.
A fine tank per entrambi, quindi con coil quasi alla frutta, le differenze (percezione del dolce) si sono assottigliate, penso date dallo stato della coil.
Ma analizziamo le differenze diciamo a cotone partito e metà tank per entrambi.
Passando da Dvarw a Bi2hop, si viene appunto investiti da una resa dolce molto evidente ma non fastidiosa. Tornando al Dvarw vengono asciugati tali sentori zuccherini tanto che sul palato, a fine svapata e proseguendo, si percepisce la nota amara che permane sul palato. Questo non accade con il Bi2hop. Adesso mi è chiaro perché alcuni affermano che sia dolce rispetto ad atomizzatori che usano che non hanno tale caratteristica.
Parlando di resa finale, senza alcun dubbio alcuno, il Dvarw vince a mani basse con il Sigaro Italiano e con i Kentucky in generale, rispetto al Bi2hop.
Il Dvarw fa uscire tutte le note, lo stallatico, il cuoio ed il legnoso, lo secca ma non pasticcia.
Il Bi2hop lo pasticcia un po', esce il dolce del tabacco accompagnato da una legnosità e leggero sentore di cuoio.
Alla fine se uno non fa questo confronto ed usa solo il Bi2hop, l'esperienza di svapo, può essere anche piacevole, ma il vincitore rimane lui, il Dvarw.
Il fatto che secchi più del Bishop, per me, non lo fa atterrare sul podio della frase: " è un atom per tabacchi scuri!" detta in maniera schietta, la condivido solo in parte, poiché ci sono specialisti che lo fanno meglio.
Con questo non voglio dire che prendo e lo metto in un cassetto, ha tante altre qualità che me lo faranno usare giorno per giorno, prima fra tutte un tiro spettacolare, fluido e lineare, si rigenera in un attimo, restituisce in maniera onesta molti liquidi.