Caro Paolo, io ogni tanto tiro fuori qualche aneddoto, e la stessa cosa accade quando sono a cena dei miei genitori o riuniti per qualche ricorrenza, ahimè la cosa mi fa quasi sempre male perchè sono convinto di aver vissuto una pessima infanzia e una ancora più pessima (per non dire disastrosa) adolescenza. Non per questo però mi tiro indietro, anzi, ogni tanto mi fa piacere scrivere e condividere, anche perchè mi aiuta a tirare fuori cose che non ho raccontato quasi a nessuno.
Io da piccolo ero un bambino scalmanato! Facevo impazzire parenti e vicini che dovevano curarmi e sopportarmi! Nonostante questo i miei nonni sono stati con me fin troppo buoni, dicevano che io ero un bambino bravo, solo un pò vivace, anche se lanciavo sassi, rompevo vetri alle finestre o chissà cos'altro (ovviamente io non ricordo). Basta chiedere alle anziane zie: "oh mamma quel Luca che terremoto che era!!". Mia nonna, da grande, mi diceva che avevo sempre la bocca aperta, e infatti c'era un quadro a casa sua che mi rappresenta chiaramente.
Una volta, per smentire questa cosa, su quel quadro misi del nastro marrone da pacchi a chiudere la bocca, bella trovata e parecchie risate in quel momento, sul vetro del quadro è rimasto anche il segno della colla. A mia madre piaceva vestirmi da marinaretto, a casa ho delle foto stampate dove ero all'Isola d'Elba con il vestitino e persino il cappellino, ovviamente a quelle seguono il racconto di me che mordo il braccio ad una bambina francese e la madre che le manda a dire ai miei genitori in lingua straniera e anche parecchio arrabbiata vedendo la calma e la tranquillità dei miei, chi si erano scusati ma evidentemente non si erano capiti.
Io da piccolo ero già un piccolo BOSS!

La foto che ne segue ne è la prova evidente. Cocco dei nonni, anche della mamma, anche se sapevo bene il fatto mio! Pensare che da piccolo avevo elaborato un piano per far saltare in aria la casa dei miei nonni, con tanto di piano strategico disegnato su foglio grande, mi fa capire che avevo una mente geniale ma anche che avevo qualche problemino a livello sociale!

Inutile constatare che, a posteriori, ho notato l'estrema somiglianza con i tratti somatici e comportamentali di Stewie Griffin!
Badate bene, non c'è niente di male ad essere bambini vivaci, io ero così convinto di me stesso che una volta intrapresa la via del mondo esterno (ovvero la scuola) mi sono trovato così spiazzato e così ingenuo da essere diventato estremamente timido ed introverso. Tant'è che me ne stavo zitto zitto per conto mio ed ero il bimbo più tranquillo di tutti, credevo a qualsiasi cosa mi venisse detta, ma se mi si proponeva una sfida a scuola... accidenti mi ci mettevo con tutto me stesso, fino ad aver preso la fama di "bambino più bravo di tutta la scuola".
Immaginate alle medie prima e alle superiori dopo, un ragazzo timido, con pochi amici, introverso, con una reputazione scolastica da mantenere ma questa volta trovatosi in un ambiente più difficoltoso, quanto può aver lottato e quanti problemi può aver affrontato, tenendo presente che si è trovato davanti a sè alcune tra le persone più maleducate e ignoranti che abbia mai conosciuto!
Concludo con un ultimo ricordo: la difficoltà nel riuscire a trovare della buona musica! Ahi che ricordo doloroso! Ai tempi c'erano i cd, e originali erano costosissimi, tanto che per me anche riuscire a prenderne uno era quasi un'impresa. Io ascoltavo musica metal, conoscevo pochissimi gruppi, non c'era anche il peer-to-peer e solo qualche anno dopo uscii Napster, che però con una connessione a 56k era improponibile da usare. Inutile dire che nessuno dei tuoi amici ci capiva niente di musica e più che cazzate da bambini non ascoltavano! Fui folgorato quando appresi che esisteva una biblioteca nello stesso comune della mia scuola superiore che li dava in prestito gratuitamente, ovviamente pochi alla volta (e andavo con le tessere dei parenti a prenderli), per poco tempo (mi pare una sola settimana) e i cd dei Nirvana e dei Metallica non li trovavi mai accidenti! Piano piano mi sono organizzato, avevo un corso pomeridiano di chitarra a scuola il giovedì e quindi facevo lo sforzo di fermarmi a scuola, passare dalla biblioteca a scambiare i cd (lasciare i vecchi e prendere i nuovi), prendere il pullman (che per fare 15-20 minuti di strada ce ne impiegava 60 a causa dei giri che doveva fare) e poi andare a casa a riversare tutto su cassette. Tempi lunghi e ancora più lunghi i momenti a calcolare le durate delle canzoni per capire quante ce ne stavano su un lato e quindi capire anche quale fosse la cassetta più adatta come durata per farcele stare comodamente. Cazzarola che fatica, me li sono straguadagnati quei pochi nastri!