Direste forse che quello del Conte Rosso è un toro? No, è un disegno!
Quindi Vostro Onore mi oppongo con veemenza e chiedo l'incidente probatorio, la consulenza tecnica e la prova per interpello...
Legittima (e divertente) la tua presa di posizione, caro Harry, ma i nostri tribunali sono già intasati ...
Certo, che per essere, il nostro, il paese dove il diritto è stato inventato verrebbe da dire: come siamo caduti in basso! Il recente episodio del tribunale di Bari spostato nelle tensostrutture (le stesse, per dire, dove si gioca a Tennis nei mesi invernali, qui al nord) è assai emblematico.
Cicerone, che pure non era uno stinco di santo, si rivolterebbe nella tomba per come è gestita la giustizia qui da noi, quella civile ancora peggio della penale. Forse ... O forse no? Be', gara dura, comunque!
Ma tanto per smettere, una volta tanto, di fare l' esterofilo a tutti i costi, la pratica della giustizia è la cosa più defatigante che io riesca ad immaginare, la più difficile, la più ... ingiusta, specie quando la si ammanta di etica, come accade ai Travaglio nostrani.
Il delitto non è un "peccato", il delitto è una violazione delle regole di pacifica convivenza. Punto! Niente di più, niente di meno.
Un omicida non è uno che offende Dio, ma uno che fa il suo mestiere di uomo in un mondo in cui di uomini ce ne stanno troppi e che, per questo, vanno a sbattere ogni momento della giornata in altri uomini che li irritano "mortalmente". Per farli vivere assieme bisogna dar loro un regola, per esempio: "Solo lo Stato può uccidere legittimamente". E infatti poliziotti e soldati girano armati e gli altri, no!
Negli USA sostengono che tutti i cittadini possono girare armati, mica solo i servitori dello Stato. Il che, da un punto di vista democratico, non fa una piega, ma da quello della convivenza civile, è un disastro!
Ma, peggio ancora della visione etica della giustizia, c'è il fatto della sua iniquità. Come sempre, gli USA insegnano: la giustizia è uguale per tutti, ma alcuni uomini sono più "uguali" degli altri. In altre parole, senza un avvocato costoso, la giustizia sarà implacabile con te. Con un principe del Foro a difenderti, invece, sarà clemente...
C'è da indignarsi per tutto questo? Dipende! Dipende da cosa? Dipende dalle tue credenze: se credi ancora a Babbo Natale, sì, l' indignazione è d' obbligo!
E se non ci credi? Fai spallucce e tiri avanti, tanto la durata della vita è talmente breve che non si può perdere tempo ad indignarsi, come fa l' ultimo geniale personaggio di Crozza, l' hater, l' odiatore da social network, l' indignato in servizio permanente effettivo: