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Intendevo delle sue radici greche. Vabbè ci penso io.Bell' esempio, la Belladonna: ho provato a fare qualche ricerca: impossibile! Solo la bibliografia è STERMINATA!![]()
Belladonna, il cui nome scientifico è Atropa belladonna, (Atropa era anche una dea greca che aveva il potere di recidere il filo della vita) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Il rimedio omeopatico Belladonna si ottiene dalle diluizioni, intervallate dalle dinamizzazioni, della tintura madre di tutta la pianta Atropa belladonna quando comincia a fiorire.
L’intera pianta è velenosa ed in modo particolare le sue bacche, nonostante abbiano un sapore dolciastro e gradevole: l’ingestione di solo alcune di esse può provocare la morte.
La pianta contiene tre alcaloidi, che sono i suoi principi attivi, e precisamente: l’atropina, la iosciamina e la scopolamina. L’atropina agisce sul sistema nervoso parasimpatico ed espleta attività sedative ed anestetiche, ma è pericolosissima in quanto è proprio questa la sostanza mortale. Ancora oggi è usata nel campo dell’oculistica per dilatare le pupille onde osservare il fondo oculare.
La iosciamina è uno stimolante del sistema nervoso centrale. La scopolamina è un depressivo del sistema nervoso centrale. Entrambe hanno capacità antispasmodiche. Alle opportune dosi, le parti della pianta (foglie, radici, semi) possono essere utilizzate nella cura di diverse malattie, come asma, nevralgie, cefalea, dolori reumatici e muscolari, spasmi e coliche gastrointestinali e biliari.
Si usa Belladonna in genere per:
apparato respiratorio, per chi ha tendenza a raffreddarsi con facilità, specie se dopo aver tagliato i capelli o dopo aver lasciato la testa scoperta. Raffreddore, tosse, influenza o febbre e disturbi che riguardano la gola: se è secca, arrossata, deglutizione difficile;
orecchie, in caso di otite, dolore, parotite; congiuntivite agli occhi, dilatazione pupillare; malattie esantematiche, come scarlattina, morbillo, rosolia;
disturbi all’apparato genitale, mestruazioni in anticipo o in ritardo, secchezza della vagina, vampate di calore, mammelle gonfie, infiammate o dure;
sistema nervoso, convulsioni, epilessia, nevralgie, allucinazioni, insonnia, depressione, cefalea;
problemi della pelle, eczema, acne, eritema, geloni;
problemi all’apparato gastro-intestinale, coliti, coliche, stitichezza;
dolori articolari diffusi, dolori ai denti, gengive gonfie e rosse.
In tutti i casi diluizione 4CH. Ovvero 1/100000000.
Mannaggia Paolo, mannaggia!



