Mjula
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Propongo una distinzione utile per affrontare il tema, ossia tra
1) studi che confermano il carattere nocivo della nicotina e
2) studi che prospettano danni legati ai vaporizzatori a prescindere dalla nicotina.
L'articolo in questione riporta ovviamente uno studio che esiste (non è una fake news) ma che fa parte del primo tipo (come aveva già intuito qui qualcuno, come @Lux4lux), mi spiego meglio: ho cercato la fonte originale e l'ho trovata qui (
Se non sapete l'inglese, sottolineo "18MG/ML nicotine".
Non so se rendo: hanno fatto svapare dei topi a 18 di nicotina, quindi è evidente che i danni indicati sono stati causati da quest'ultima (è noto che la la nicotina è un potente vasocostrittore).
Va bene che il gusto era "cappuccino", ma resta una tortura per quei poveri animali!! (anche se forse...
Lo studio quindi rientra nella prima categoria, ossia "studi che confermano il carattere nocivo della nicotina", ma viene presentato dai ricercatori stessi e dai giornali quasi come uno "studio che prospetta danni legati ai vaporizzatori a prescindere dalla nicotina", e quindi manda inutilmente in paranoia chi svapa ad esempio a 0 nicotina...
Spero di aver soddisfatto la curiosità/paranoia di @Dodo93, ma anche di aver fatto capire che si possono trovare e condividere i dati originali ogni volta che si hanno dei dubbi (e non solo confrontare i giornali italiani con quelli esteri: mica il giornalismo facilone esiste solo qui!); altrimenti il web si riempie di paranoie, mentre dovrebbe servire a cercare e condividere dati...
1) studi che confermano il carattere nocivo della nicotina e
2) studi che prospettano danni legati ai vaporizzatori a prescindere dalla nicotina.
L'articolo in questione riporta ovviamente uno studio che esiste (non è una fake news) ma che fa parte del primo tipo (come aveva già intuito qui qualcuno, come @Lux4lux), mi spiego meglio: ho cercato la fonte originale e l'ho trovata qui (
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) dove viene linkato il pdf di presentazione della conferenza in cui tale studio è stato presentato (nella sezione "NOTE TO JOURNALISTS"!), e a pagina 16 del pdf (che trovi appunto a quest'altro link:
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) trovi la sintesi con i dati dello studio, e leggi: "Methods: Data were obtained from C57BL/6 female mice that were, either acutely (one 5 minute exposure, N=4) or chronically exposed (4 h/day, 5 d/wk for 8 months,N=6) to cappuccino flavored E-vapor (18 mg/ml nicotine)."Se non sapete l'inglese, sottolineo "18MG/ML nicotine".
Non so se rendo: hanno fatto svapare dei topi a 18 di nicotina, quindi è evidente che i danni indicati sono stati causati da quest'ultima (è noto che la la nicotina è un potente vasocostrittore).
Va bene che il gusto era "cappuccino", ma resta una tortura per quei poveri animali!! (anche se forse...
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)Lo studio quindi rientra nella prima categoria, ossia "studi che confermano il carattere nocivo della nicotina", ma viene presentato dai ricercatori stessi e dai giornali quasi come uno "studio che prospetta danni legati ai vaporizzatori a prescindere dalla nicotina", e quindi manda inutilmente in paranoia chi svapa ad esempio a 0 nicotina...
Spero di aver soddisfatto la curiosità/paranoia di @Dodo93, ma anche di aver fatto capire che si possono trovare e condividere i dati originali ogni volta che si hanno dei dubbi (e non solo confrontare i giornali italiani con quelli esteri: mica il giornalismo facilone esiste solo qui!); altrimenti il web si riempie di paranoie, mentre dovrebbe servire a cercare e condividere dati...

