Sergio, guarda, a me non piace incolpare gli altri dei nostri guai. Si, la globalizzazione se si traduce solo in dumping salariale non va bene, ma può essere vista come un'opportunità. La UE va riformata, ma in se non è il "male" assoluto, è come si è strutturata che non funziona, almeno per noi.
A me piace ragionare sui numeri ed i fatti, ed i fatti dicono che la stretta di austerità messa in campo dal governo Monti ha portato ad un incremento del debito pubblico di 16 punti, l'esatto contrario dell'effetto che si voleva ottenere, per la perversa spirale più tasse-calo del pil. Chi conosce appena appena un poco di macroeconomia, senza disturbare le curve di Laffer, sa che anche politiche keynesiane di investimenti pubblici hanno un effetto moltiplicatore sul pil tra il 2.5 ed il 3. Un euro di investimenti porta tre euro di crescita economica. I nostri politici che ci hanno governato negli ultimi vent'anni hanno fatto l'esatto contrario, dilatato la spesa pubblica, che ha un effetto deprimente sulla crescita economica, e azzerato gli investimenti pubblici, che invece fanno crescere.
Spesa pubblica che ha alimentato clientele, rendite, corruzione, inefficienze, ha moltiplicato gli approfittatori, i corrotti ed i corruttori, oltre che bacini elettorali clientelari.
E' li che dobbiamo intervenire, non è colpa di Macron o della Merkel se abbiamo una sanità da terzo mondo, treni fatiscenti e strade piene di buche