Caro Sergio, giusto per tornare ai nostri soliti panegirici politici ti dedico questo post di un amico che scrive ogni giorno cose simili, non iscritto a nessun partito ma la penso come lui:
di Renato La Monica,
Io voto 5 Stelle perché non sarò mai complice dei partiti che hanno distrutto questo meraviglioso Paese.
Io voto 5 Stelle perché non ho ancora digerito la perdita della nostra sovranità monetaria. Uscire dall’euro è l’unico modo per svincolarsi dall’abbraccio mortale di quest’Europa senz’anima.
Io voto 5 Stelle perché sogno un presidente del Consiglio credibile, sobrio e non invadente. Uno che faccia seguire i fatti alle parole, avendo sempre un occhio di riguardo per le fasce più deboli.
Io voto 5 Stelle perché non è la criminalità organizzata a essere collusa con la politica, ma il contrario.
Io voto 5 Stelle perché penso ai tanti giovani di questo Paese, confinati nella caverna della disoccupazione e nella totale mancanza di prospettive.
Io voto 5 Stelle perché non sopporto più le mille caste di questo Paese. Da quella dei politici, a quella dei giornalisti, fino ai sindacalisti e ai magistrati.
Io voto 5 Stelle perché sogno di vivere in un Paese meno volgare e più solidale. Dove gli ultimi siano i primi nell’agenda delle priorità.
Io voto 5 Stelle perché sono stanco di vedere manganellare gente che manifesta per i propri diritti.
Io voto 5 Stelle perché la legge Fornero è una truffa ai danni di chi ha lavorato duramente una vita. Così come l’Ape, escamotage renziano che serve solo a favorire le banche.
Io voto 5 Stelle perché questo Paese non ha mai avuto una vera rivoluzione. E allora facciamola una buona volta: pacifica ma risoluta. Spazzando via tutto il marcio che ci circonda semplicemente riportando a galla i valori del dopoguerra. Quando una stretta di mano valeva più di un contratto.