GrandePuffo
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Mi rivolgo in particolare a @Zaffiro e @GrandePuffo ..... per ovvi motivi.
Raggi ! Fuori ! ! ! !
Mi direte .... ma governare Roma è una prova che il Movimento è in grado di governare il Paese !
Giusto ! ! ! Talmente giusto che giustifica chi veramente siamo !
O si governa bene, benissimo ...... o si lascia a chi è pronto ad accettare compromessi con gentaglia, mascherata da perbene perbenisti . Questo ...... fino al baratro !
Nel caso ...... io voterò per l'espulsione ! Senza se e senza ma !
Seresig
P.S. Scusate, non potrò replicare ai vostri interventi odierni ! Per motivi di lavoro.
credo che la Raggi abbia la sola colpa di essersi fidata
ecco invece come come vedere la situazione con ironia:
Il punto politico. La Consulta, dopo 8412 ore di Camera di Consiglio, ha emesso le sue sentenze: l’italicum è anticostituzionale, il cardamomo è afrodisiaco e Carlo Cracco va inserito nella Costituzione. Entrando nel merito, la Consulta ha bocciato il ballottaggio, approvato il premio di maggioranza e rimandato a Settembre Pina Picierno. La notizia ha sconvolto i piani del partito del non voto. Denis Verdini, più triste di un tango di Astor Piazzolla, ha tentato di suicidarsi guardando le slide di Renzie. Pierluigi Bersani, pur di non andare alle urne, si è detto disposto a giocare alla Play Station con Orfini, mentre Silvio Berlusconi, depresso come un tifoso del Palermo, ha cercato di sollevarsi il morale guardando tutte le espressioni prodotte da Galliani durante le partite del Milan. Al contrario, grande esultanza nelle stanze di quelli che desiderano il voto più di Monica Bellucci. Babbeo Renzi, raggiunto dalla notizia al supermercato, ha messo nel carrello 50 pandori, 13 panettoni e 200 torroni, dicendo alla commessa “Per me è come se fosse Natale”. Il poveretto, che rimpiange il potere come Gianni Minà gli anni sessanta, non immagina neppure lontanamente che le prossime elezioni segneranno la sua fine politica. Babbeo Salvini ha appreso la buona novella mentre stava sciando negli studi della Rai. La sua reazione? Si è messo a cantare una famosa canzone di Battisti “Tu chiamale se vuoi, elezioni”. Beppe Grillo, sempre sul pezzo, stava invece giocando a Scala 40 con Gino Paoli. Pensando già a quel 40% che potrebbe cambiare la storia di questo Paese.
Nella foto: i membri della Consulta al lavoro.
Di Renato La Monica.
