Fra le non poche stranezze della mia vita, cari amici e compagni estimatori di Nautilus, c'è stata - per anni - una smodata passione per il pollo al forno.
Per me, andare a scovare quello ruspante, inventare e creare le miscele di aromi più intriganti, le marinature, le salature e le impepature più bilanciate, le legature di cosce e ali più adeguate, per non parlare dei materiali e delle forme dei tegami di cottura e del rapporto migliore fra temperatura del forno e la durata della cottura è stato, per anni un rito settimanale, senza il quale una domenica non era davvero una domenica. La gioia, quasi erotica, che mi dava un pollo ben riuscito, cancellava il ricordo di tutto lo sconforto che mi davano quelli venuti male. Oddio, capitava raramente, ma capitava anche quello: basta un niente, in cucina, per combinare disastri.
Ebbene, un bel giorno, in una delle piazze principali della mia città, tre fratelli ed un cognato, rigorosamente friulani ma emigrati a lungo in Australia, aprirono una piccola rosticceria occupata, per quasi la metà del poco spazio disponibile, da un enorme girarrosto elettrico in cui ruotavano, da mane a sera, schiere ordinate di polletti rigorosamente di un kilo, grammo più, grammo meno.
La mia moglie di allora, ebbe la sfrontatezza di portare a casa uno di quei polli, una domenica che mi era stato impossibile cucinare il mio ... Bè, ve la faccio breve: era talmente buono, talmente perfetto, talmente sublime che non ho mai più cucinato un pollo in vita mia (e, dopo pochi mesi, mi sono separato, però) ....
La morale è che le soddisfazioni che può darti cucinare il tuo pollo e rigenerare la tua coil sono infinite, ma che lasciare ad un abile rosticcere il compito di prepararti il tuo pollo e ad Aspire di preparati la tua coil, è molto più rilassante comodo e sicuro (e può salvarti il matrimonio) .....
