doppio colpo della SPAL in 3 giorni ed è pokerissimo...
22/04/2017 sveglia all'alba oggi.. si va nel Sud del Lazio nelle pianure pontine, terre paludose bonificate da tanti emigranti soprattutto Veneti e Ferraresi.. in mezzo alla pianura sorge Latina città fondata da Mussolini negli anni 20 del 1900 con il nome di Littoria trasformata poi nel dopoguerra in Latina, ma bando ai cenni storici qui bisogna partire ed attraversare una buona fetta d'Italia, poi c'è la nostra tappa fissa ad Ariccia che ci aspetta con la sua squisita porchetta.. il viaggio è lungo ma in ottima compagnia, ci aspetta un Latina dove noi abbiamo tanto da perdere e poco da guadagnare ma per noi questa è una delle 6 finali che ci aspetta fino alla fine campionato, intanto noi dobbiamo anche fare attenzione ai campi di Bari per il Verona e Terni che ospita il Frosinone.. arrivati a Latina con la pancia piena arriviamo in una zona residenziale con un'imponente acquedotto che sembra un'astronave pronta all'atterraggio... 400 Spallini prendiamo posto in un settre coperto adiacente alla tribuna mentre i tifosi avversari (assai pochi) prendono posto in curva ed in gradinata, il tifo Bianco/Azzurro è ponderante al punto che sembra di giocare in casa.. il Latina perte in modo autoritario in modo da non far notare i 35 punti che ci separano ed infatti passano in vantaggio su una bellissima azione di Insigne su Corvia ma a rovinare la festa arriva su angolo ci pensa Bonifazi, da qui l'incontro scorre piacevole ed equilibrato, Antenucci approfitta dell'imprecisione e giustizia i padroni di casa, ma ecco che ci ritroviamo in 10 proprio per l'espulsione di Bonifazi (rivedibile ma giusta), qui si iniziano a vedere le partenze sulla fascia di Frecciarossa Lazzari e del suo fidato Antenucci che portano la SPAL in vantaggio, i tentativi disperati del Latina non portano a nessuna conclusione, l'arbitro fischia la fine del match e qui i 400 Spallini sembrano diventati in 4000, urla di gioia, applausi, la squadra più presidente ed allenatore sotto la curva a ricevere le nostre congraturazioni e si alza il coro interminabile ed assordante.. FORZA SPAL... FORZA SPAL... FORZA SPAL.. (non so se si è sentito in piazza S. Pietro)... in curva ci abbracciamo, saltiamo, cantiamo ed inevitabilmente a qualcuno scappa anche la lacrimuccia (io ero uno), momenti indimenticabili in cui non si vorrebbe mai uscire dallo stadio ma purtroppo abbiamo in viaggio a ritroso da percorrere, lungo ma con un bel sorriso e l'animo pieno di gioia.. cara SPAL adesso la Curva Ovest ci crede verAmente..
seguira l'incontro con il Cittadella...