Beh... dipende. Con le nuove generazioni è andato un po' perso ma tempo fa ho avuto a che fare con un anzianotto (peraltro colto, ex avvocato in pensione) che parlava un dialetto milanese perfetto! Ho avuto quasi invidia dal tanto era preciso nel parlarlo (io lo capisco ma non lo parlo benissimo). Il bello poi del milanese (ma presumo che sia un po' per tutti i dialetti italiani) è che certe espressioni tradotte in italiano non hanno la stessa forza che hanno quando sono pronunciate in dialetto.
Per esempio per dire che una persona è stupida, poco sveglia... si dice "L'è nanca bon da fa 'na O cunt al cù dun bicer" che letteralmente sarebbe "E' talmente stupido che non è neanche capace di fare un cerchio (la "O" di Otranto, per intendersi) con il fondo di un bicchiere".
Poi un'altra bella e che si usa per dire che "ha preso fischi per fiaschi" è "L'ha ciapà la vaca per il ball" che letteralmente sarebbe "Ha preso la mucca per le palle" (peccato che le palle la mucca... non le ha... ma le ha il toro).
Poi per finire la più bella e colorita... che però ora non si potrebbe più usare per rispetto agli omosessuali... e che si usa per indicare una persona furba... quella che sfrutta il prossimo per fini personali... o meglio ancora il cosidetto "paraculo"... è "Tropa comuda fa l'uregiàtt cunt al cù di altar"... che letteralmente sarebbe "Troppo comodo fare il ricchione con il culo degli altri".