Puoi lavare qualsiasi atom.
Può bastare anche la sola acqua con diversi cicli perché il principio che sfrutta è la cavitazione (esplosioni di microbolle generate dalle onde sonore generate dal trasduttore) ed inoltre PG e VG sono solubili in acqua.
Volendo per sfruttare l'azione sgrassante si può aggiungere una piccola goccia di detersivo per i piatti (pochissimo altrimenti la schiuma trabocca). Ma io preferisco non aggiungerlo: piuttosto mentre smonto l'atom uso uno spazzolino (elettrico preferisco) inumidito di sapone neutro (volendo detersivo piatti) negli spazi interni dove le setole riescono ad entrare e poi faccio i giri di ultrasuoni.
Alcuni aggiungono una pastiglia per dentiere dopo aver avviato l'ultrasuoni. Per spendere meno potete aggiungere un cucchiaino raso di bicarbonato di sodio e d un cucchiaino raso di acido citrico, perché se andate a guardare gli ingredienti di quelle pastiglie, stringi stringi, sono composte di questi due elementi solidi (uno basico e l'altro acido) che in una soluzione liquida provocano una reazione effervescente, ovvero rilasciano CO2. Sfatiamo un mito: questa reazione non ha alcun poter pulente, sgrassante o antibatterica, semplicemente l'effervescenza provoca anch'essa un processo di cavitazione quindi serve a dare un boost (un impennata di breve durata) alla cavitazione meccanica delle onde sonore. ma quello che rimane al termine della reazione effervescente (le molecole che si son trasformate in CO2 son volate via) sono un sale (nitrato di sodio) ed una soluzione acquosa, più un po' di rimanenze di uno o dell'altro elemento base in eccesso oltre a quanto è stato consumato nella reazione. Entrambi non hanno alcuna specifica proprietà pulente.
Per poter sgrassare e, soprattutto, eliminare odori residui trovo che sia molto più sensato aggiungere all'acqua nella vaschetta ultrasuoni dell'alcool: io riempio un dito sul fondo (versando quando i singoli elementi smontati degli atom da pulire sono già nella vaschetta) e poi aggiungo l'acqua fino al limite indicato (comunque sufficiente a coprire bene tutti gli elementi da pulire).
Il meglio sarebbe alcool etilico 95/96 gradi (il buongusto, quello per fare limoncello o le cose sotto spirito), che si compra al supermercato a €17 al lt (circa). Siccome è bello caro si può usare l'alcool isopropilico che si può trovare a molto meno su
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L'isopropilico, come contro rispetto all'etilico, ha le stesse ottime proprietà sgrassanti, solventi, fungicide/battericide, sterilizzanti di quello etilico ma un pelo meno efficaci, ma come pro ha il fatto di poter essere usato sui componenti elettronici (certo in piccole dosi) per la loro pulizia perché evapora velocemente (come l'etilico) senza rilasciare alcun residuo che potrebbe danneggiare i circuiti e la loro conduzione elettronica.
Infine, come ulteriore pignoleria, nel caso non si asciugassero immediatamente i componenti lavati (carta/panno assorbente, phon, aria compressa) , ma si lasciassero ad asciugare all'aria o su calorifero, converrebbe usare l'acqua distillata (quella semplice da ferro da stiro) per essere tranquilli che non si formi la patina chiara dovuta al deposito del calcare.