Arrivato oggi e stasera ho potuto metterci le mani e farmi un'idea.
Arriva molto pulito, ma un lavaggio in ultrasonica è d'obbligo per qualsiasi atomizzatore. Nella fase di smontaggio e rimontaggio dei pezzi noto una cura altissima delle tolleranze, ad esempio, le viti, non serve avvitare stretto o metterci quella leggera forza in fase di serraggio, ma appena arrivano in battuta, non c'è da andare oltre, tengono perfettamente.
Il mio dubbio sugli o-ring del deck, che fossero duri e che mi facessero "....are" in fase di chiusura del tank si sono rivelati facilissimi da gestire, basta una leggera pressione (dopo averli lubrificati con poco burro di cacao e facendo attenzione a non metterlo in punti a contatto con il liquido, basta usare un cotton fioc) ed il tank entra a scatto.
Quello che mi ha fatto tribolare (nonostante sia stato lubrificato anche questo) e sono volati un po' di improperi, è far entrare il tank nella parte superiore del corpo campana/top cap.
Dopo varie prove, ho trovato un modo che rende l'operazione molto semplice e senza mettere in campo calendari e santi, basta in fase di battuta fare tipo effetto palla di gomma o molla. Mi spiego meglio, bisogna stringere e lasciare, stringere e lasciare e cosi continuando fino a che non entra perfettamente. L'o-ring è bello grosso e con questo effetto a molla si riesce ad inserire il tank agevolmente.
Per il resto non ho trovato alcun tipo di difetto, atomizzatore realizzato e curato alla perfezione.
Vi invito a porre molta cura se avete intenzione di smontare anche la torretta del positivo, pure questa è inserita con tolleranze strettissime e per tirarla fuori lo dovete fare con cura altrimenti spaccate tutto. L'isolatore del fondello non toglietelo, non serve, ma fate attenzione, in fase di lavaggio, a non perderlo.
L'ho rigenerato con del Ni80 0.30 mm, 6 spire su punta da 2.25 mm, air pin da 1.4 mm, altezza coil dal foro aria circa 3 mm, cotone Cloud 9.
Primo tabacco provato è stato un Latakia LT (nuova batch) fatto al 4.5% di aromatizzazione (è da tempo che non vaporizzo Latakia al 10% che è diventato, quello della Tabaccheria, per me impossibile da vaporizzare a quella percentuale).
Ho fatto una prova
veloce in dripping con tutte le campane, Solaris compresa.
Come anche accennato da altri, il foro sotto coil da 1.4 mm è più aperto, di poco, di un classico 1.4 proprio perché le asole sotto al pin sono molto ampie. Quindi un 1.3 mm si avvicina di più all'esperienza di contrasto con altri atomizzatori con foro da 1.4 mm.
La resa che, a mio personalissimo gusto, mi ha convinto di più sul Latakia LT, è stata quella di due campane, la Blazar e la Quasar.
Io l'ho percepito, nella Blazar, pieno, corposo con tutta la parte scura in avanti, resa non secca ma equilibrata. Se riscalda si percepisce anche la parte dolce propria del tabacco.
La Quasar, con resa più secca e con evidente sentore di amaro di questo tabacco.
La Pulsar, equilibrata, lo apre di più ma perde un po' in potenza e corpo delle note scure e cenerose.
La Solaris, quella che proprio non mi è piaciuta, si sente che secca, ma taglia tutta la parte più scura e gnucca di questo Latakia. Mi è subito venuto in mente il Kayfun Lite Plus 2019, aveva le stesse caratteristiche.
Ritorno a sottolineare che queste prove sono state fatte in velocità e che comunque sono le prime mie impressioni da prendere con le dovute pinze.

Dimenticavo, nonostante fosse al 4.5%, mi è sembrato di vaporizzare un Latakia al 10%.
Per mio conto personale, atomizzatore super promosso con una resa di livello, sul Latakia, con Blazar e Quasar.
Air pin preferiti, 1.3 ed 1.4 mm, per adesso.
Drip tip bello, ma per i miei gusti un po' smilzo, quindi cambiato con altri di mia preferenza.