Arrivato anche a me e già ho provveduto ad una accurata pulizia, anche se alla vista appare pulitissimo, bisogna sempre guardare negli incavi o sedi delle viti. Per come è fatto, la sede della vite del positivo, era pulita da parte a parte, quella del negativo aveva un piccolo residuo di olio e dei micro pezzetti di tornitura, pulita anche quella.
Subito noto che il camino è più lungo ci circa 2 mm rispetto al Bishop V1. Per il resto atomizzatore che vale quello che costa, ma anche molto di più.
Ecco, tra lui ed un Ultra non vedo differenza a livello di materiali, comunque...
Prima prova campione, Kentucky LT su Bishop V1 e Bi2hop. Rigenerazione mia classica con Kanthal A1 28 ga, 5 spire su punta da 2.25 mm.
Il Bi2hop è più secco e molto meno dolce del Bishop. Comunque non è un secco alla Expromizer 2.1, 4C, Klp 2019, no proprio... Forse una tacca in meno rispetto ad un By-Ka V8. È un secco che non mortifica la resa aromatica.
A livello di percezione aromatica, devo essere sincero, dopo aver fatto 2/3 svapate con il Bi2hop, il Bishop mi sembrava lo stesso aroma ma annacquato. Come correttamente riportato da
@marchese del grillo, la nota scura e più gnucca viene esaltata e con classe aggiungerei.
Il Bi2hop ti riempie di aroma.
Per i miei gusti il Bishop è stato scalzato dal mio podio personale dal Bi2hop, molto più focalizzato sui tabacchi. Adesso ho caricato l'aroma Hell's Key di Blendfeel e lo fa uscire molto pulito, chiaro ed intenso.
Tiro felpato ed ho notato che i due air pin da 1.2 mm del Bi2hop, per il diverso giro aria e per la diversa posizione (inclinata verso il basso) rispetto al Bishop, sono più ariosi e quindi ho subito montato quelli da 1 mm trovando lo stesso contrasto del 1.2 mm del Bishop.
Drip tip mi piace molto, l'incavo della sede è piatto a differenza di quello conico del Bishop. Zero formazione di condensa e questo è un pro.
Quindi, da prime prove, posso ritenermi più che soddisfatto e questo sarà l'altro atomizzatore per cui ne vale la pena fare il bis, sempre per i miei personalissimi gusti personali.
Ah! Le viti tengono benissimo e non c'è alcun bisogno di serrare a morte.
Altra considerazione... Sul Bishop, la mia rigenerazione principe, era ed è quella con Kantahl A1 28 ga, 5 spire su punta da 2.25 mm. Sul Bi2hop gli spazi della camera di vaporizzazione e del deck sono diversi e più ampi. Anche la parte sotto la coil è più ampia di almeno 2 mm, perché gli air pin angolati verso il basso immettono aria che poi colpisce la coil dal basso, o meglio, la coil è colpita nella parte inferiore partendo dall'alto, cioè l'ultimo quarto. Ecco che non ha senso una rigenerazione come sopra, per me, infatti ho subito dopo optato per un Ni80 28 ga, 6 spire su punta da 2.5 mm, trovando una migliore resa aromatica.
Dimenticavo... Anche se non lo ricerco per nulla, ho notato anche un buon colpo in gola, sempre rispetto al Bishop classico che era pari a zero. Anzi, di sera, che si è più sensibili, mi sta dando quasi fastidio.
N.B.: isolatore e torretta del positivo, sono riuscito a smontarli dopo lavaggio in ultrasuoni, ma fate attenzione che le tolleranze sono strettissime ed è difficile estrarlo. Quindi occhio a non far danni.
