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Saccofirenze Sandro, ieri mi sei subito venuto in mente tu. Io non posso che lamentarmi, ma in fin dei conti sto bene e mi ritengo fortunato di quello che mi ritrovo ora.
Ho trascorso anch'io un periodo buio anni fa, 1 anno e 3 mesi senza lavoro, facendo una marea di colloqui, praticamente uno ogni 2-3 giorni, avanti e indietro come un bigolo per Milano e città limitrofe, ho speso più in colloqui che in tutto il resto. Ho speso in quel periodo tutto quello che ero riuscito a mettere da parte, sempre con parsimonia, ma una volta che i fondi finiscono ci si ritrova con il sedere per terra. Ho dei brutti ricordi di quei momenti, e poi ho dovuto accettare "per forza" un lavoro da schiavista per potermi fare un minimo di esperienza. Esperienza che poi è durata 3 anni e si è dimostrata traumatica, tanto da avere ripercussioni a livello fisico a causa dello stress e che poi mi ha fatto prendere la decisione di abbandonare completamente il settore, per il quale io avevo studiato per tutta la vita con interesse e passione.
A volte la vita è ingiusta, ci sono persone preparate e con voglia di fare che non hanno nessuna possibilità, e altre che invece hanno ricevuto tutto su di un piatto d'argento, ma non ci si deve abbattere, bisogna soltanto farsi forza e reagire al meglio per poter affrontare la situazione. La vita è una sola, e per quanto possibile bisogna buttarsi, altrimenti ogni lasciata è persa. Ne ho perse tante e mi sono dispiaciuto tanto in passato, spero nel futuro di avere meno pensieri e più sentimenti.
Sai quando la mia vita ha avuto una svolta? Quando ho capito che dovevo prendermi meno sul serio. Ne ho prese tante di batoste mantenendo un atteggiamento fin troppo serio, inculcatomi fin da piccolo, troppo responsabile, troppo intransigente, e nel momento in cui mi sono lasciato andare tutto ha iniziato a funzionare per il meglio. Questo a 30 anni suonati, dove mi sono reso conto che mi stavo perdendo le cose belle della vita per inseguire... poi cosa... quelle brutte?
Ho sempre avuto una mente curiosa, avrei voluto fare tante cose, grandi cose, se una cosa non mi mancava era lo spirito di iniziativa, almeno a livello di intraprendenza, ma sono sempre stato legato, completamente legato, dal pensiero pessimista, e poi non ho avuto neanche poi tante possibilità. Tant'è che agli occhi degli altri sono diventato noioso, abitudinario, quadrato... e ho capito che la cosa rendeva infelice anche me.
Ora ho qualche piccola responsabilità in più, per carità, bisogna sempre agire con la testa, ma non mi precludo il fatto che un giorno potrei cambiare. I sogni sono sogni e non devono mai svanire. Per adesso ci prendiamo e ci accontentiamo di quel che abbiamo, un domani chi lo sa. Ma sempre con positività.
