Il problema, caro Harry, è che non dobbiamo confondere intellettuali e intelligenti. L' intellettuale è un professionista dell' intelligenza, è uno che se ne serve per guadagnarsi la pagnotta o la fama (spesso entrambe), l' intellettuale è anche uno che non ha nessun interesse ad insegnarti a pensare con la tua testa, anzi. Vuole ottenere esattamente il contrario: uccidere il tuo spirito critico e convincerti a sposare la sua ideologia, se è un intellettuale con ambizioni politiche.
L' intelligente, invece, è uno che ama capire le cose e che vorrebbe che le capissero tutti per vivere più serenamente. All' intelligente piacciono le persone intelligenti, non certo gli intellettuali che, spesso, intelligenti non sono affatto.
Come ho detto mille volte, non basta leggere i libri, bisogna pure capirli e all' intellettuale spesso non capita, ovvero capisce solo quel che vuole, quel che gli è utile a sostenere la sua immagine e la sua visione delle cose.
Comunque, Harry, lasciami dire una cosa: a me gli intellettuali provocano elefantiasi, ma ...
... ma
fra un imbecille ignorante e presuntuoso e un intellettuale stucchevole, preferisco il secondo, anche perchè da lui so difendermi, mentre dal cretino sono letteralmente sopraffatto. Il cretino mi toglie ogni energia, mi spossa, mi uccide!
Se un giorno mi vedrete sparire dal Bar, non avrete bisogno di chiamare la polizia: saprete già che è stato un cretino ad uccidermi e ad occultare il mio cadavere!
E non dovrete neanche faticare tanto a trovarlo perchè una delle principali caratteristiche del cretino è quella di volerlo far sapere a tutti, di esserlo. D' altra parte, se un cretino conoscesse il valore del silenzio, non sarebbe un cretino, non credi?