Mi sa tanto che, in questi mesi di frequentazione del bar, abbia un po' millantato la mia vecchiezza, l' abbia un po' esagerata nel senso che, nelle utime notti, precedenti a quest' ultima, mi sono beccato, nell' ordine:
1. Piero Angela. Non lo vedevo da qualche tempo, ma neanche troppo: forse qualche mese. Ebbene: un tracollo fisico improvviso ed impressionante con tanto di difficoltà di parola
2. Costanzo: ormai sono anni che farfuglia, ma ha 2 vantaggi, rispetto ad Angela: brutto lo è sempre stato ed è grasso. Il grasso spiana le rughe, si sa! Il grasso fa simpatia, il grasso distrae. Mio fratello è più giovane di me di 4 anni e si fa tutti i giorni 40 km di bici. É in gran forma, ma dimostra 10 anni più di me che in gran forma certo non sono. Lui va di carboidrato e di carota, io di coppa di testa e gorgonzola. Il gorgonzola, si sa, fa bene alla pelle ... (Adesso, da quello di @
Barlume, mi aspetto molto: ho già scritto all' Oreal per un provino: potrei fare un duetto con la Susan Sarandon, che più o meno è mia coetanea) ...
3. Pippo Baudo. Oh Maronna! Non lo vedevo da anni. Capello candido, faccia gonfia da tiraggio di pelle, non farfuglia: dovrebbe dare a Costanzo il nome del suo dentista. La statura lo aiuta, indubbiamente, ma è decrepito lo stesso ...
Tutti e tre questi personaggi sono un po' più vecchi, certo, ma lo sembrano assai più di me che, pure, evito di guardarmi allo specchio già da anni. Loro no, non soffrono di alcun pudore, si mostrano senza ritegno.
Vabbe', il mondo è così, ognuno ragiona a modo suo e, come diceva mia nonna Ida, con aria disgustata, c'è posto proprio per tutti!
L' infelicità di mia nonna era "cosmica", persino contagiosa. Ne aveva donde? Oggettivamente, assolutamente no. Ma la felicità è un concetto del tutto personale ed è legato al senso del dovere: lei lo aveva fortissimo, verso tutto e verso tutti, io - invece - l' ho sempre avuto assai blando e infatti basta poco a rendermi felice: un buon piatto, una riparazione in casa riuscita senza chiamare il tecnico, una donna sorridente che abbia rispetto per la fragilità dei miei "gioielli" e sappia astenersi dal ripetere le stesse cose più di 2 volte, un buon libro, un buon film, un intestino dal funzionamento regolare ... Eccheccevo'?
Ce vo', ce vo' ... povera la mia bellissima ed infelicissima nonna!
Nella foto, appena scattata con lo smartphone dall' originale appeso ad una mia parete, la giovane Ida con l' anello di fidanzamento e alla vigilia delle nozze (credo). Doveva essere il 1913 oppure il 1914, non di più, perchè mio padre era nato nel 1915