Nietzsche non mi è mai piaciuto. Eppure tante persone che conosco mi definiscono di destra.
Nietzsche era di destra esattamente come Marx era di sinistra,
cioè neanche un po'.
I grandi pensatori non hanno etichette. Succede solo che qualche imbecille con velleità di capo-popolo e ignorante al punto di aver voglia di farlo, il capo-popolo, estrapola qualche concetto mal compreso da un filosofo e lo indica ai suoi seguaci, altrettanto ignoranti, quale ispiratore e padrino immaginario.
Quando e se il capo-popolo ha successo e conquista il potere, arrivano schiere di intellettuali di professione a sostenerlo, quelli che passano la vita al servizio del potente di turno (tipo i nostri opinionisti alla Scalfari) e a confermare le nobili ascendenze della sua dottrina politica. Tutte balle, naturalmente ... ma così funziona ...
Vi ricordate quando circolava la voce che Erasmo da Rotterdam fosse il filosofo di riferimento di Berlusconi? Da sbellicarsi dalle risate. E Marx ed Hegel gli ispiratori di D' Alema e di Fassino? Manco Crozza riuscirebbe ad inventarsene una più divertente.
Ovviamente, Caro Giuseppe, non mi sogno di rispondere alle tue considerazioni su Fede e Razionalità: abbiamo espresso le nostre opinioni e tanto basta. Discorso chiuso ...
Come chiuso, a mio avviso, è quello dei nostri gusti divergenti sulla bellezza femminile.
A te piacciono chiattone e ci mancherebbe altro! Uno mica può nascere a Sud del Po e sposarsi una svedese! Le bionde di coscia lunga lui, al massimo, le concepisce come amanti temporanee. ma per la madre dei suoi figli, un baricentro basso, ovvero gambe cortissime, bacino di dimensioni Plebiscitarie (nel senso della splendida piazza napoletana) e scollatura tale che una 4.a, coppa C, costituisca il minimo sindacale, è d' obbligo ...
Ovviamente sto scherzando ma .... mica poi tanto! I gusti sono gusti e sono indiscutibili, se non per riderci su, con grazia e senza malizia ... con UNA SOLA ECCEZIONE: quando di parla di donne finte, create dal chirurgo estetico e ritratte per arredare le cabine dei TIR, io perdo ogni barlume di tolleranza per i gusti altrui: proprio non li reggo! Ma questa ormai è storia risaputa ...
La foto di stamattina è casuale: cercavo una zav d' autore ma mi sono imbattuto in questo splendido lato B, ritratto da una grandissima e celebrata fotografa spagnola Isabel Munoz, nata a Barcellona nel 1951.