NB: Ho tradotto la traduzione inglese. Non conosco l'islandese, purtroppo. Ora, sull'opportunità di fare "doppie traduzioni" (islandese-inglese, inglese-italiano), si può discutere. Personalmente la trovo becera, ma la decisione spetta alla casa editrice, e chi sono io per rifiutare un lavoro? ;-)
Be', io ho tradotto i sottotitoli originali del film Nosferatu, senza conoscere una parola di tedesco, quindi figurati se mi scandalizza la traduzione di una traduzione.
Ovviamente, sto scherzando: avevo solo dato una mano a "tradurre" in un italiano decente, la traduzione che ne aveva fatto la prof. di tedesco, mia penultima "moglie" che, essendo di famiglia contadina friulana, l' italiano lo aveva imparato a scuola e ... si sentiva!
Anche lei non rifiutava mai un lavoro di traduzione (questo gli era stato commissionato dagli organizzatori delle locali "Giornate del Cinema Muto"), malgrado l' avessi pregata mille volte di limitare il suo secondo lavoro di traduttrice dal tedesco, ai manuali tecnici.




L' Italiano è una lingua complessa da maneggiare anche per i madrelingua con studi classici, figuriamoci per gli altri ...
PS Non pensavo a lei da anni. Ottima ragazza. Anzi ragazza d' oro. Infatti deve essere stata lei a lasciare me!!!
Onestamente, non ricordo bene come sia andata la rottura. Ah, sì. Lei aveva ottenuto una cattedra presso una università tedesca ed io l' avevo incoraggiata ad accettare e allora Skype ancora non esisteva ... Quindi, se una ragazza "accasata" faceva richiesta di andare all' estero, evidentemente aveva voglia di scappare. Eggià, me sa proprio che sia stata lei a lasciare me ...
Vabbe', dai, anche i ricchi piangono (a volte) ma ... si consolano presto!
