Pippo Pippacchio
Utente SEF
- Registrato
- 5 Ago 2015
- Messaggi
- 959
- Gradimento
- 784
- Punti
- 149
- Località
- Ghostland
- Dispositivi in uso
- varie
- Atomizzatori in uso
- troppi
@Saccofirenze
Mi chiedesti notizie sull'estrazione di aroma dal tabacco.
L'estrazione "a freddo" consente risultati di gran lunga migliori di quella "a caldo" che va, pertanto, evitata.
Uso questo metodo, che qualcuno ti ha già consigliato:
È un sistema semplice ed efficace, benché lo stesso autore lo definisca obsoleto. L'inconveniente è che occorrono tre mesi.
Questo e altri metodi di estrazione a freddo sono ampiamente illustrati sul web. Però mi sento in dovere di spiegare cose che, per buona parte, non trovi scritte da nessuna parte.
1)
Quando si filtra con la siringa, l'ovatta non va spremuta. Sono solo scorie. Meglio buttare un po di liquido e puntare sulla qualità.
2)
Taluni comprano il tabacco grezzo, tuttalpiù curato (forse). È legale. Solo i tabacchi lavorati sono soggetti a monopolio. Il fatto è che il tabacco acquista le sue proprietà organolettiche solo dopo stagionatura ed eventuale fermentazione oppure tostatura. Altrimenti è infumabile e, di conseguenza, anche insvapabile.
3)
Evitare i trinciati da pipa e da sigaretta; sono conciati con vari additivi. Ci sono anche trinciati "senza additivi", ma si tratta di tabacchi scadenti. Volendo, però, si possono usare. Il latakia va bene, ma è quasi introvabile.
Conviene usare sigari avana di qualità: cohiba, montecristo, romeo y julieta, etc. Costano ma ne vale la pena. Per quanto riguarda i toscani è bene evitare quelli aromatizzati e prendere in considerazione quelli buoni, a partire dall'antico toscano.
Nei sigari avana il ripeno di foglie di tabacco è avvolto da una foglia chiamata sottofascia. Un'ulteriore foglia, detta fascia, la più pregiata, è la parte esterna del sigaro. Tutte e tre le parti del sigaro possono essere usate per la macerazione. Va tagliata solo la testa perché la fascia viene fermata con una goccia di colla (gomma arabica).
I toscani sono fatti in maniera differente. Non c'è la sottofascia, ma solo fascia e ripieno. Anche il tabacco è diverso; kentucky e non avana. Quello del ripeno viene sottoposto a fermentazione, risultando così meno forte e più morbido ma anche meno aromatico. Purtroppo, può essere usato solo il ripieno. La fascia è completamente imbrattata di colla. Dovrebbe (almeno un tempo era così) trattarsi di amido di mais.
I risultati che si ottengono sono mediamente migliori degli aromi organici in commercio, per il semplice motivo che vengono impiegati tabacchi di elevata qualità.
Mi chiedesti notizie sull'estrazione di aroma dal tabacco.
L'estrazione "a freddo" consente risultati di gran lunga migliori di quella "a caldo" che va, pertanto, evitata.
Uso questo metodo, che qualcuno ti ha già consigliato:
Accedi
o
Registrati
per vedere questo contenuto.
È un sistema semplice ed efficace, benché lo stesso autore lo definisca obsoleto. L'inconveniente è che occorrono tre mesi.
Questo e altri metodi di estrazione a freddo sono ampiamente illustrati sul web. Però mi sento in dovere di spiegare cose che, per buona parte, non trovi scritte da nessuna parte.
1)
Quando si filtra con la siringa, l'ovatta non va spremuta. Sono solo scorie. Meglio buttare un po di liquido e puntare sulla qualità.
2)
Taluni comprano il tabacco grezzo, tuttalpiù curato (forse). È legale. Solo i tabacchi lavorati sono soggetti a monopolio. Il fatto è che il tabacco acquista le sue proprietà organolettiche solo dopo stagionatura ed eventuale fermentazione oppure tostatura. Altrimenti è infumabile e, di conseguenza, anche insvapabile.
3)
Evitare i trinciati da pipa e da sigaretta; sono conciati con vari additivi. Ci sono anche trinciati "senza additivi", ma si tratta di tabacchi scadenti. Volendo, però, si possono usare. Il latakia va bene, ma è quasi introvabile.
Conviene usare sigari avana di qualità: cohiba, montecristo, romeo y julieta, etc. Costano ma ne vale la pena. Per quanto riguarda i toscani è bene evitare quelli aromatizzati e prendere in considerazione quelli buoni, a partire dall'antico toscano.
Nei sigari avana il ripeno di foglie di tabacco è avvolto da una foglia chiamata sottofascia. Un'ulteriore foglia, detta fascia, la più pregiata, è la parte esterna del sigaro. Tutte e tre le parti del sigaro possono essere usate per la macerazione. Va tagliata solo la testa perché la fascia viene fermata con una goccia di colla (gomma arabica).
I toscani sono fatti in maniera differente. Non c'è la sottofascia, ma solo fascia e ripieno. Anche il tabacco è diverso; kentucky e non avana. Quello del ripeno viene sottoposto a fermentazione, risultando così meno forte e più morbido ma anche meno aromatico. Purtroppo, può essere usato solo il ripieno. La fascia è completamente imbrattata di colla. Dovrebbe (almeno un tempo era così) trattarsi di amido di mais.
I risultati che si ottengono sono mediamente migliori degli aromi organici in commercio, per il semplice motivo che vengono impiegati tabacchi di elevata qualità.
