Mesh 400 cm 2,6x5.
Avvolgere la mesh su una graffetta di quelle piccole, piegare fino a ottenere la forma a "U" e ossidare con cura.
Temprare la wick immergendola in acqua fredda quando è arroventata. Ripetere l'più volte (3 bastano). Questa operazione serve per indurire e irrigidire la wick facilitando l'avvolgimento della coil; inoltre, la wick mantiene la forma a U dopo aver sfilato il ferretto.
Il filo va stretto bene sulla wick, non deve scorrere liberamente. Ho scelto il NiCr perché è più malleabile del FeCrAl e ha una migliore resa aromatica. Con 7 spire di 0,32 si ottiene una res. di circa 1 ohm. Prima di montare il tutto sull'atom si può caramellare con il liquido scelto per svapare. Con la caramellizazione si accellera il rodaggio e si ha fin da subito una buona resa aromatica. Ovviamente la wick, come per quella in cotone, deve occludere i fori di alimentazione.
Con questa tecnica di rigenerazione le già ottime proprietà aromatiche dell'atomizzatore migliorano ulteriormente. Dipende comunque dai liquidi, i tabaccosi ma anche alcuni fruttati se ne avvantagiano mentre per i dolci e cremosi va meglio il cotone.
Vale la pena complicarsi la vita con una rigenerazione così laboriosa? Non è meglio, a questo punto, usare direttamente un genesis?
I vantaggi ci sono:
Maggiore hit (non è il punto di forza dei genesis a mesh).
Tank capiente.
Refill comodo (se si hanno unghie forti).
Regolazione del liquido.
Per le successive rigenerazioni la wick si sciaqua, si asciuga, si fiammeggia leggermente e si riutilizza.
La marcia in più rispetto a un genesis tradizionale è secondo me proprio la possibilità di regolare l'afflusso del liquido in base alla densità dello stesso, così la corretta alimentazione è sempre garantita
Sto usando il tuscan garden di wg su base ricca di pg (70 pg e 30 vg). Il tg è uno dei pochissimi, se non l'unico, aroma che possono definirsi veramente tabaccosi. Sembra proprio di fumare un toscanello puzzolente spento e riacceso più volte.
Devo ammettere che sporadicamente fumacchio ancora qualche sigaro. Per gusto però, non per vizio. Il vizio ora è lo svapo.
