I fenomeni dissipativi elettrici all'interno di un generatore reale sono rappresentati con la cosiddetta resistenza interna cioè una resistenza in serie al generatore di tensione ideale come mostrato nella figura a fianco. Tale resistenza in qualche maniera tiene conto anche del fatto che i generatori reali sono limitati nella corrente massima che possono produrre. La resistenza interna è una approssimazione valida nel caso che il circuito sia lineare. Quando il generatore fornisce corrente, la f.e.m. misurata è più bassa della tensione senza carico; la differenza è data dalla caduta di tensione ai capi della resistenza interna secondo la Legge di Ohm. Il concetto di resistenza interna è applicabile a tutte le sorgenti elettriche ed è utile per analizzare molti tipi di circuiti elettrici.
La misura della resistenza interna



r



{\displaystyle r\ }
può essere facilmente effettuata alimentando più carichi




R

L





{\displaystyle R_{L}\ }
noti e misurando i vari valori delle tensioni




V

L





{\displaystyle V_{L}\ }
, infatti si ha che:





V

L


=


f


R

L


+
r




R

L





{\displaystyle V_{L}={\frac {f}{R_{L}+r}}R_{L}\ }

da cui possiamo ricavare la resistenza interna del generatore



r


{\displaystyle r}

Se




R

L



r



{\displaystyle R_{L}\gg r\ }
possiamo trascurare



r


{\displaystyle r}
ed otterremo che:




V

L


=
f


{\displaystyle V_{L}=f}





I

L


=
f

/


R

L




{\displaystyle I_{L}=f/R_{L}}

Se



r
=

R

L




{\displaystyle r=R_{L}}
la tensione sul carico




R

L





{\displaystyle R_{L}\ }
è pari a



f

/

2


{\displaystyle f/2}
.
In realtà se la resistenza del carico diventa molto piccola o se si vuole la corrente fornita dal generatore troppo grande l'approssimazione di una resistenza interna costante in genere non è più verificata.
La massima corrente teorica che un generatore può fornire è pari a



f

/

r



{\displaystyle f/r\ }
.

View More On Wikipedia.org
Alto