Valwello

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Come probabilmente saprete UniBo ha pubblicato recentemente uno studio sugli effetti dell'utilizzo delle E-cig. Da questo studio emerge, almeno sui ratti, che i vapori della sigaretta elettronica potrebbero causare danni seri al DNA rappresentando quindi un rischio cancerogeno.

Personalmente non voglio nemmeno entrare nel merito della questione dato che la metodologia applicata e' alquanto discutibile sotto molti aspetti, rendendo i risultati a dir poco inverosimili, come e' un po "sospetto" che alcuni membri dello staff che ha condotto la ricerca siano sostenuti dal gruppo Philip Morris.
Sopratutto non entro nel merito dato che ci ha già pensato una persona decisamente più autorevole, il Prof. Umberto Tirelli, oncologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano e membro del Comitato Scientifico Internazionale per la ricerca sulla sigaretta elettronica di LIAF.


Il Prof. Tirelli commenta cosi a ricerca diffusa ieri dall’Alma Mater Studiorum di Bologna:
“Quindi in Inghilterra un milione e mezzo di svapatori starebbero avvelenandosi con il beneplacito delle autorità sanitarie?”.


Spiega il Prof. Tirelli "sarebbe indispensabile nello studio in questione un gruppo di controllo costituito da ratti che venissero esposti alle sostanze chimiche emesse dalle sigarette convenzionali. Inoltre, sarebbe necessario verificare se l’esposizione ai vapori di sigaretta elettronica, sia per durata che per quantità, fosse comparabile a quanto avviene nell’uomo.
E’ arrivato il momento di introdurre nel settore di ricerca delle e-cig un gruppo di controllo internazionale che certifichi e verifichi il corretto procedimento delle analisi condotte nei laboratori, e nello specifico sugli animali.
Non possiamo continuare a diffondere notizie basate su risultati improvvisati e non validati da chi verifica se avviene una riduzione del danno. Questo è infatti l’obiettivo delle e-cig, non l’assenza assoluta di danno. La diffusione delle elettroniche, come già avvenuto in Inghilterra, potrebbe aiutare a far smettere di fumare milioni di tabagisti in tutto il mondo. E’ ovvio che sarebbe meglio smettere completamente di fumare ma la dipendenza dalla nicotina è tale che molti fumatori non riescono a farlo, mentre l’utilizzo delle sigarette elettroniche (che mantengono la gestualità ed il possibile utilizzo di nicotina) rappresenta una risposta efficace nell’ottica della riduzione del danno che un Paese evoluto come l’Inghilterra ha già adottato da tempo”.


Oltre il 50 per cento dei 2.9 milioni di svapatori inglesi ha smesso di fumare completamente grazie all’utilizzo di uno strumento il cui danno è stato già centinaia di volte certificato come nettamente inferiore a quello delle sigarette convenzionali. “Una rivoluzione in termini di migliorata salute pubblica che, invece, secondo lo studio italiano sarebbe un inversione di marcia” ha spiegato Tirelli.



LINK ESTERNI DI APPROFONDIMENTO
Non diffondere notizie basate su risultati improvvisati e inattendibili
Studio UniBo, parte dello staff in passato gia sostenuto da Philip Morris
Quando la scienza replica l'inverosimile anche i risultati non sono credibili
 
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Alvi

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Ci tengo a precisare/ribadire che Philip Morris ha legami con l'Università di Bologna, con la quale organizza eventi, stage e offre proposte di lavoro, come potete leggere da qui.

L'azienda sostiene di non aver finanziato direttamente lo studio, ma il mio personalissimo parere è che certe cose si possano finanziare anche indirettamente, ad esempio proprio con situazioni come quella appena citata.
 
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Denny

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Da quanto letto hanno usato una dual coil in SS da 2 ohm totali sparata a 15 W. Il set più fattibile sarebbe un 36 ga con 9 spire su punta da 2, con un flusso di 270. Però non si sanno mai i settaggi nel dettaglio, cosa effettivamente hanno usato e specialmente come lo hanno usato. Perchè se faccio numerose attivazioni molto lunghe separate da un intervallo di tempo quasi nullo lo sappiamo tutti cosa succede e sicuramente svapare il cotone bruciato non fa bene, e nessuno lo ha mai detto. Concludendo bisogna effettivamente normare questo tipo di ricerche perchè quello che fanno queste persone, fatto come lo fanno loro, è puro allarmismo. Titoloni sui giornali che le ecig modificano il DNA e poi, come spesso succede, mesi dopo fanno sapere i loro settaggi assurdi che nessuno utilizza, ma tanto ormai il polverone è già scaturito, e le varie rettifiche nessuno le pubblica
 

Ciccio1

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Male ragazzi, molto molto male...
che le esig non facessero bene, era strasicuro....ma una cosa è "non fare bene", un'altra è quella di essere potenzialmente cancerogene proprio ai polmoni....proprio lì' dove agiscono direttamente quelle maledette sigarette...ed io che pensavo con la sigaretta elettronica di essermi tolto quel maledetto fattore di rischio ai polmoni

vero che non si è capito bene come hanno condotto questa ricerca, cosa hanno usato ed in che modo.....
tuttavia, se hanno ottenuto quei risultati in solo 28 giorni (va bene, con dosi alte di vapore ecc ecc..), non oso immaginare che si ottiene pure con uno svapo "normale" in anni...vedendo poi il gran consumo medio di liquidi di gran parte degli utenti del forum....e l'hardware utilizzato, che non spinge certo a 15w 8a parte il nautilus)

mah, non so che dire....mi è crollato il mito della esig

poi, certo, se poi sis coprirà che l'esperimento è stato pilotato, allora è un altro discorso...
 

Tabac

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@Ciccio1, certo che un uso smodato fa male, di qualunque cosa.
Però, ti faccio un esempio, sulla morfina: è usata nella terapia del dolore per i malati terminali, ma se ne usi troppa muori
Anche andare in macchina è potenzialmente pericoloso, ma se viaggi a 70 all'ora ha ragionevoli possibilità di non morire, se marci a 150 su una provinciale le possibilità di un incidente crescono esponenzialmente
Ecco, i ricercatori della UniBo hanno simulato, con la loro ricerca, una macchina che va a 150 su una provinciale, e lo sai, perchè svapi, sai a che temperature, wattaggi e flussi di calore deve andare una coil.
E' per quello che i circuiti con controllo temperatura sono così preziosi e non mi stancherò di consigliarne l'utilizzo.
Lo sanno anche i sassi che a temperature troppo elevate >250°, si forma acroleina...

Potrei aprire una lunga parentesi sul perchè e sul percome i ricercatori di Bologna abbiano scelto quei parametri, che non sono corretti perchè non simulano un utilizzo medio di una ecig ma uno estremo, ma evito di fare dietrologia o mettere in dubbio la loro serietà e competenza....
 

Alvi

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@Tabac scusa ma la dietrologia la faccio io, perché devo dire il mio pensiero, e perché non sopporto che ottengano l'obiettivo che si erano prefissati i finanziatori (diretti o indiretti che siano) di questi studi.

Ti stai sbagliando @Ciccio1
E' proprio per questo che hanno fatto questi studi fuorvianti, per creare confusione al fine di combattere l'unica arma che attualmente esistente contro il fumo.
Il metodo con cui è condotto uno studio è fondamentale, e in questo caso è l'emblema del fatto che questo studio sia stato voluto dall'industria del tabacco.
Mi spiego: nel momento in cui io vado a sottoporre il cotone ad un flusso termico esagerato, ben oltre quello che si utilizza quando si svapa, quello che aspiro non è solo vapore (innocuo), ma anche minuscole particelle solide di cotone bruciato. E quel tiro potrebbe essere in parte paragonabile a quello della sigaretta tradizionale. E questa è una cosa che si sa. Introdurre particelle solide nei polmoni è deleterio.
Ma noi sappiano tutti che non si svapa così, che il cotone non si tira a secco e che i flussi termici vanno rispettati (ecco perché in ogni testina pronta c'è sempre indicato il limite di watt a cui spingerle). Ma a loro questo non interessa, interessa solo fare il titolone sul giornale, "lo svapo fa male". Perché non hanno altro modo per combattere questo settore che ha letteralmente salvato milioni di vite, ma al contempo sottratto miliardi alle industrie del tabacco e agli stati che con le sigarette ci guadagnano.
Senza contare che anche nel caso di flussi termici inadeguati (che ribadisco non c'entrano nulla con lo svapo) quell'esperimento lascia "forse" e "potrebbe" in ogni frase; se l'obiettivo non fosse stato quello di fare allarmismo, prima di renderlo pubblico avrebbero in ogni caso aspettato risposte più certe.
 

Ciccio1

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Boh, forse non ho capito.....ma hanno fatto svapare i topi a secco per 28 giorni consecutivi?
 

Alvi

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Ad un flusso termico molto elevato che non equivale alla svapata completamente a secco, ma che comunque già brucia il cotone.
 

Zambrotta

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Chissà cosa avranno fatto a quei poveri topi ( ammesso che lo abbiano fatto davvero ) e in quale modo li avranno fatti svapare per arrivare a stabilire che le e-cig fanno male ........sarei proprio curioso di vedere il loro esperimento con i miei occhi per poter dire : bravi si fa così ...oppure ....non è in questo modo con il quale svapare con le e-cig e quindi smontare la loro tesi di sana pianta ..

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dlc86

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Da una lettura veloce della ricerca non ho trovato traccia del metodo usato per aspirare il vapore dalla ecig, qualcuno è informato a riguardo?
Perchè sappiamo benissimo che la temperatura raggiunta dalla coil dipende molto anche dal flusso d'aria che la attraversa. Il flusso di calore calcolato da @Denny che è moderatamente alto in condizioni normali di svapo potrebbe invece risultare altissimo se sulla resistenza non c'è ricambio d'aria.
 

Flapis

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Li ho quasi tutti.... che ve lo dico a fare?
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Una miriade. Ma sono sempre soggetto allo scatenamento della scimmia
Abbiamo detto e letto tutto l'immaginabile ed anche oltre, noi ci parliamo addosso ogni volta che qualcuno pubblica una sciocchezza puntualmente smentita o resa inattendibile poco dopo, inutile cercare di porre rimedio, noi sappiamo come stanno le cose, ma la potenza delle compagnie interessate a fuorviare le popolazioni è immensamente superiore.
Un esempio: Ieri sera su La7, nel programma Di Martedi, parlando dei gelati artigianali e quelli industriali, una sedicente dottoressa ha affermato che in quelli industriali ci mettono IL GLICOLE PROPILENICO, CHE E' L'ANTIGELO DEI MOTORI, confondendolo con il GLICOLE ETILENICO. A questo punto o questa tizia mente sapendo di mentire o la laurea gliela hanno regalata. In entrambi i casi ha dato cattiva, anzi, mendace informazione e sicuramente non sa di cosa stesse parlando.
Il Glicole propilenico è usato da anni nell'industra dolciaria e cosmetica, ma proprio da qualche anno è diventata la pietra dello scandalo, magari perchè si usa con le ecig. Mi aspetto che qualcuno dica cxxate anche sul glicerolo, che è alla base della cellula umana, voglio proprio vedere che czz si inventano. Sono stanco di tutto ciò, ho letto per curiosità e risposto per rispetto agli utenti, ma davvero sta gentaglia ha rotto le pll.
Si forma acroleina nel vapore? Si, svapando a 200 watt, ma si squaglia pure l'atom, quindi ingeriamo anche cotone plastica ferro e l'accidenti che gli piglia? Fatemi un nome di un utente che svapa a 200 watt e magari a 500° centigradi. Non gli verrà comunque mai un tumore, morirebbe dopo 5 svapate.
 

dlc86

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Nel frattempo ho fatto un piccolo esperimento: usando la resistenza in acciaio (0.33 ohm, 9 spire di awg 24) che avevo già nel mio atom ho impostato la potenza in modo da avere un flusso termico di circa 270, cioè a 40w.
Poi ho impostato la box in TC a 315°C (apposta per non avere tagli di potenza) e attraverso il software di monitoraggio del firmware arcticfox ho dato un'occhiata all'andamento della temperatura.

Questo è ciò che accade facendo due tiri ravvicinati da circa 2 secondi e mezzo ciascuno
1.jpg
Come potete vedere giusto all'ultimo istante si raggiungono 295 gradi, ma probabilmente perchè non mi era rimasto più spazio nei polmoni e avevo smesso di tirare.

Questo invece ciò che accade premendo il pulsante senza tirare:
2.jpg
Nel giro di 1 secondo la temperatura raggiunge 380° e neanche il tc che stacca completamente la corrente riesce a fermarne in tempo la salita.

Ovviamente è un test da prendere con le pinze per quanto riguarda la precisione della lettura della temperatura, ma dimostra chiaramente come si può falsare totalmente uno studio scientifico tralasciando un dettaglio del genere.
 

Sbolde91

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E-cigarettes induce toxicological effects that can raise the cancer risk ---> link della ricerca vera e propria.
L'ho pubblicato perchè ho letto in giro molte cose non vere.
Leggendo il paper della pubblicazione si può tranquillamente leggere il settaggio, per quanto tempo e in che quantità è stato dato ai topi e in che modalità.
Si, purtroppo molti dati sono mancanti nei dettagli e altri dati sono "strani".


Ci tengo a precisare che essendo uno svapatore anche io non dico che questo articolo è sbagliato e non dico nemmeno che sia giusto.
Essendo uno studente universitario (anche unibo) ho una mezza idea di come funzionano le ricerche delle università e se su quel paper non è menzionata la philip morris o altra industria di tabacco come azienda che finanzia il tutto, non si può dire "ah sicuro è la philip morris che manovra tutto"..... perchè per quanto mi riguarda anche il Dott. Tirelli potrebbe prendere dei fondi dalle case produttrici di esig e affini per affermare ciò che afferma (non sto dicendo che sia vero, ma per correttezza se si ragiona per assurdo su una cosa, tocca farlo anche per il resto).
Anche perchè... possibile che sia intervenuto solo lui? Non tutti i medici sono d'accordo con le sue affermazioni?

Riporto un pezzo scritto da Valwello e dichiarato da Tirelli:

Il Prof. Tirelli commenta cosi a ricerca diffusa ieri dall’Alma Mater Studiorum di Bologna:
“Quindi in Inghilterra un milione e mezzo di svapatori starebbero avvelenandosi con il beneplacito delle autorità sanitarie?”.

E rispondo.... perchè con le sigarette che cosa hanno fatto?
Da quanto tempo erano consapevoli del danno causato dal fumo e dopo quanto tempo ne hanno limitato l'uso nei luoghi pubblici e dichiarato sui pacchetti che il FUMO UCCIDE.
Eppure lo stato continua a vendere veleno.....e le autorità sanitarie dove sono? ..... Le sigarette non sono veleno? Perchè allora sono ancora in vendita.

Io spero che questa prima pubblicazione porterà i ricercatori ad addrizzare il tiro nei loro test, quindi usando esig di uso più comune o comunque setup più consoni all'uso.
Nei crash test non fanno andare le macchine a 40km/h....ma le fanno andare contro a un muro a 150km/h :D :D

Per come spero sia andata la cosa, mi auguro abbiano fatto un punto di partenza detto "il caso peggiore"... dove alla peggio hai uno che svapa a nicotina 18 con coil da 2ohm a 15watt....poi però mi auguro facciano un test diverso.

Ecco come sono stati esposti i ratti e come (lo trovate comunque nell'articolo):
Lo metto qui solo perchè in giro ho letto gente che scriveva "Ah gli avranno dato 100ml a nicotina 18...".... no :)
[h=3]Animal exposure[/h]All experiments were carried out according to EU Directive 2010/63/EU. The protocol was approved by the University of Bologna Committee on the Ethics of Animal Experiments and by the Italian Ministry of Health (Permit number 26832015).
Male Sprague Dawley rats were purchased from ENVIGO RMS S.r.l. (San Pietro al Natisone, Udine, Italy) at 8 weeks of age. They were housed under a 12 h-light/12 h-dark cycle, 22 °C, 60% humidity, and fed ad libitum. After 5 days’ adaptation, the rats were randomly split into two groups: non-exposed as the control group and exposed (10 animals per group). The treatment group was exposed using a whole-body mode. The inhalation chamber consisted of a propylene box (38 × 26.5 × 19 cm) with a capacity of 19 L. The pump (0.18 kW; 1.4/1.6 A; 230 V; 50/60 Hz) was installed on one side of the box, while e-cigarette aerosol was puffed on the other. This mechanism generates airflow into the chamber. The chamber containing two animals at a time was not hermetically sealed and the two holes (e-cig and pump connection points) were left open. Animals were exposed in order to consume 1 mL/day of e-liquid containing 18 mg/mL of nicotine. One cycle of treatment consisted in 17 s puff (6 s on, 5 s off, 6 s on) followed by 20 min stop. During the experiment the e-cigarette voltage was set at 5.5. At the end of the cycle the animals were transferred to a clean chamber to begin the next cycle. Animals were submitted to 11 cycles/day for 5 consecutive days/week, and for 4 consecutive weeks.
Five additional rats were treated with mitomycin C (1 mg/kg, ip, single dose)31 to have positive controls for the micronucleus test. The animals were sacrificed no earlier than 24 h, but no later than 48 h after the treatment with mutagens, in order to collect tissues at the most appropriate timing to check the endpoints (micronuclei).




In più La dose letale LD50 è 0,5 – 1 mg/kg per l'uomo e 50 mg/kg per il ratto parlando di nicotina, questo significa che ha effetti differenti tra uomo e topo, magari è per questo che hanno usato un dosaggio di nicotina pari a 18mg.... fonte wikipedia, basta cercare Nicotina :)

Sparato tutto questo pippozzo infinito, vorrei concludere dicendo che questo è il mio parere ed essendo loro persone competenti (visto che per essere ricercatori/dottorati hanno almeno 2 lauree in materia) posso solo sperare che questo è stato solo il primo colpo per poi prendere meglio la mira.

Per il discorso dei giornali che fanno allarmismo....bhè ormai si sa come agiscono.... ma questo non significa che la colpa sia dei ricercatori o della ricerca stessa.

Svapo ed è mio interesse sapere quanto realmente facciano male le ecig... possiamo improvvisarci tutti medici ma l'unica cosa certa che abbiamo è che fanno male....decisamente meno male rispetto le classiche? La certezza può darcela solo il tempo....le cavie per i danni a lungo termine siamo noi come lo furono i fumatori di 200 anni fa :D

Essere meno tossica non significa che sicuramente e certamente fa meno male della tradizionale, ma significa che sul breve termine non hanno niente da dimostrare quindi per adesso sembrano meno tossiche delle classiche....me se dopo 30 anni o 50 anni di svapo, inalare quei liquidi porta a cecità certa o paralisi totale? Fanno ancora meno male?

 

dlc86

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Saranno anche persone preparate nei loro campi ma dimostrano di avere scarse conoscenze sul funzionamento di una sigaretta elettronica perché :

1) non c'è scritto che tipo di atomizzatore hanno utilizzato, lo spessore del filo delle coil e di conseguenza è impossibile stabilire con precisione il flusso di calore e la temperatura che può essere stata raggiunta.

2) come scritto nel testo da te citato i topi erano all'interno di un contenitore da 19L non ermeticamente sigillato, con un foro a cui era attaccata l'ecig da un lato e un altro foro con una pompa attaccata dall'altro lato. Ora tu pensi che questo sistema possa generare lo stesso flusso d'aria sulla coil che genera un uomo adulto che tira attaccato al drip tip?
Praticamente la situazione era molto simile a quella del secondo grafico nel mio precedente post.
Con la differenza (aggravante) che nel caso dello studio le accensioni erano consecutive e di 6 secondi(!) ciascuna. Considerando che le coil da loro utilizzate molto probabilmente avevano una capacità termica molto più bassa della mia 24 awg avranno raggiunto temperature molto più alte e più velocemente dei 380° raggiunti da me in una sola accensione di 1 secondo.

3) ok che i topi hanno una tolleranza più alta alla nicotina, ma riguardo a PG e VG? Se fosse proporzionale all'uomo è come se una persona avesse svapato almeno 100ml in un giorno.

Ben vengano le ricerche riguardo all'argomento, ma devono essere fatte con cognizione di causa per avere risultati convincenti e realistici.
Mi riservo di leggere con calma tutta la pubblicazione per dare un giudizio definitivo ma se hanno davvero tralasciato questi dettagli sicuramente dimostrano almeno una fra incompetenza o malafede.
 

Sbolde91

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Saranno anche persone preparate nei loro campi ma dimostrano di avere scarse conoscenze sul funzionamento di una sigaretta elettronica perché :

1) non c'è scritto che tipo di atomizzatore hanno utilizzato, lo spessore del filo delle coil e di conseguenza è impossibile stabilire con precisione il flusso di calore e la temperatura che può essere stata raggiunta.

2) come scritto nel testo da te citato i topi erano all'interno di un contenitore da 19L non ermeticamente sigillato, con un foro a cui era attaccata l'ecig da un lato e un altro foro con una pompa attaccata dall'altro lato. Ora tu pensi che questo sistema possa generare lo stesso flusso d'aria sulla coil che genera un uomo adulto che tira attaccato al drip tip?
Praticamente la situazione era molto simile a quella del secondo grafico nel mio precedente post.
Con la differenza (aggravante) che nel caso dello studio le accensioni erano consecutive e di 6 secondi(!) ciascuna. Considerando che le coil da loro utilizzate molto probabilmente avevano una capacità termica molto più bassa della mia 24 awg avranno raggiunto temperature molto più alte e più velocemente dei 380° raggiunti da me in una sola accensione di 1 secondo.

3) ok che i topi hanno una tolleranza più alta alla nicotina, ma riguardo a PG e VG? Se fosse proporzionale all'uomo è come se una persona avesse svapato almeno 100ml in un giorno.

Ben vengano le ricerche riguardo all'argomento, ma devono essere fatte con cognizione di causa per avere risultati convincenti e realistici.
Mi riservo di leggere con calma tutta la pubblicazione per dare un giudizio definitivo ma se hanno davvero tralasciato questi dettagli sicuramente dimostrano almeno una fra incompetenza o malafede.
Secondo me hanno tralasciato quei dati perchè essendo ignoranti in materia non hanno ritenuto rilevanti quei dati.....
Mi pare di ricordare che ad un certo punto ringraziano un ingegnere elettronico per il supporto e l'aiuto nella parte riguardante l'elettronica tipo :D

Ripeto, spero sia un primo sparo... se la ricerca si ferma li, con quei dati è grave...se continua con dati ancora più dettagliati e con sistemi reali.... io sono qui :D :D

Magari se è possibile contattarli per email si possono chiedere i motivi di quel settaggio e avere qualche info in più...
 

Denny

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Io capisco che si voglia difendere la propria università ma a tutto c'è un limite. Potevano farla pure a BS ma se fanno cavolate queste restano. Atom in dual coil con settaggio mai visto in giro, puff da 6 secondi con 5 di pausa per 17 volte, ma chi fa tiri così lunghi. Nicotina a 18 in dual coil, per fortuna che i topi hanno maggior resistenza, io sarei svenuto a metà del primo ciclo. E sono ottimista

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Ciccio1

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Scusate, non c'e' una traduzione in italiano della ricerca completa??

dalla descrizione in inglese non si capiscono particolari fondamentali, tipo quanto svapavano al giorno? tutto il giorno o 17 svapate?

non c'e' in italiano?
 

dlc86

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Svapano 1ml di liquido al giorno. 17 secondi era la durata di un ciclo così composto: 6s sigaretta accesa, 5 secondi spenta, 6 secondi accesa. Dopodiché 20 minuti di pausa e poi venivano spostati in un altro contenitore pulito per il successivo ciclo. I cicli al giorno erano 11, per 5 giorni consecutivi a settimana, per 4 settimane
 

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Io capisco che si voglia difendere la propria università ma a tutto c'è un limite. Potevano farla pure a BS ma se fanno cavolate queste restano. Atom in dual coil con settaggio mai visto in giro, puff da 6 secondi con 5 di pausa per 17 volte, ma chi fa tiri così lunghi. Nicotina a 18 in dual coil, per fortuna che i topi hanno maggior resistenza, io sarei svenuto a metà del primo ciclo. E sono ottimista

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Non difendo assolutamente la mia università.....ma difendo il senso della ricerca.
Che se un giorno porterà risultati attendibili io ne posso essere solo contento visto che ne sono utilizzatore.... ma di certo non vado a pensare sempre che è tutto manovrato dalla philip morris, perchè se vale quel ragionamento allora vale anche quello opposto, cioè le ricerche che dicono che non fanno male sono stipendiate dai produtori di liquidi e di esig.

Siccome non è specificato il perchè della scelta della nicotina per esempio...non è sicuro al 100% che è sbagliato.... forse è stato scelto nicotina 18 in dual coil per produrre molto vapore proprio perchè i ratti sono più "resistenti" alla nicotina.
Ma non essendo specificato il perchè della scelta possiamo stare qui fino a domani mattina a ipotizzare.

Magari dopo tutte ste polemiche a giorni ci danno anche i dettagli del filo usato, del perchè hanno fatto queste scelte.....
Se termina con quell'articolo invece sarà l'ennesima inconcludente prova del niente (e spero non sia così)

Penso sia nell'interesse di tutti noi sapere se, come e quanto fanno male queste esig :)

Poi capace riescono a dimostrare che non sono cancerogene, non rendono impotenti (essenziale :D ) eee va a finire che la Philip morris inizia a fare estratti di tabacco da paura e poi tutti MUTI :D :D :D :D
 

Pierlu78

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Troppi...
Ragazzi purtroppo la questione non è se il test possa essere vero o meno, fedele o no alla realtá, questo interessa solo a noi svapatori e ci mancherebbe.
la notizia è passata, era anche su buona parte dei quotidiani nazionali, ed il dubbio nel lettore medio che associa studio universitario ergo dato incontrovertibile si è insinuato; sarà capitato anche voi come é capitato a me che qualche collega ovvero il compagno di palestra vi abbia ammoniti dicendo "ehi ma allora anche quello scatolotto che ti fumi è pericolosissimo, c'è scritto sul giornale" (avete notato che per molti quel che è scritto sul giornale o detto al tg è vero a prescindere no?)... prova tu, che non hai titolo al cospetto dei luminari che hanno condotto l'indagine, a fargli cambiare idea forte delle tue ragioni, auguri...
Sono appassionato di dinamiche sociali e posso dire, sebbene mi renda conto sia un paragone forte, che questo modo di fare è quasi di stampo camorristico: diffamare, instillare il dubbio sono il primo passo per far tentare di isolare, far morire socialmente un individuo o, in questo caso, la esig
 
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