Smettere di Fumare [GUIDA] How to Quit 2: Scegliere Consapevolmente La Prima E-cig

Igiit

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Ovviamente si tratta di conclusioni ed ipotesi personali ed in quanto tali potrebbero non avere validità generale.




  1. L'importanza della giusta scelta della sigaretta elettronica. Circa due anni prima di smettere di fumare avevo già provato una sigaretta elettronica ma questa non mi aveva dato alcuna soddisfazione. Emetteva un vapore freddino, insipido e in quantità scarse. L'unico pregio era che aveva forma e dimensioni di una sigaretta normale, per il resto è stato un fallimento. Se, in base a tale esperienza, non avessi ritentato con un altro modello, adesso sarei ancora un fumatore incallito. Pertanto ritengo che per smettere di fumare attraverso la sigaretta elettronica il primo fondamentale ingrediente di successo sia la scelta dell'hardware e del liquido più adatti alle proprie esigenze, pena il fallimento. Assumendo che vi siano diverse categorie di fumatori e che per avere successo nello smettere sia necessario che lo svapo sia il più possibile simile al fumo vero, si deduce che non esiste un hardware giusto per tutti, cioè universale. Ad esempio un fumatore accanito che fuma sigarette forti a fondo petto avrà bisogno di svapare vapori molto caldi possibilmente densi e stracarichi di nicotina e per farlo avrà bisogno di hardware potente, batterie di alta capacità e liquidi molto tabaccosi ad alta concentrazione. Lo stesso hardware produrrebbe vapori intollerabili per un fumatore moderato di sigarette leggere. Per scegliere, la cosa migliore sarebbe quella di rivolgersi ad un negoziante consolidato e multimarca, esporgli le proprie abitudini con il fumo, e seguire i suoi consigli provando magari i vari prodotti. Dico "sarebbe" perchè non è detto che esista un tale negoziante nei propri dintorni ed in ogni caso bisogna mettere in conto la possibilità di un primo acquisto sbagliato. Ma anche con l'hardware sbagliato si acquisisce consapevolezza e confidenza e questo permette un secondo acquisto migliorativo.
  2. L'importanza dell' Hit. Prima di iniziare a svapare non conoscevo il significato del termine inglese HIT riferito al fumo. Poi leggendo ed informandomi ho capito che l'Hit, colpo di gola in italiano, era la sensazione principale che cercavo nel fumo delle bionde. Si tratta di quella sensazione che si avverte ai polmoni o da quelle parti quando si inala a fondo il fumo, per mè una sottospecie di piccolo orgasmo. Insomma la sigaretta come una prostituta asessuata che per 5€ ti fa godere poco poco ma tante tante volte al giorno ed esattamente quando vuoi tu. Facendo una piccola statistica tra i miei amici fumatori ho scoperto che per almeno la metà di essi l'hit era una componente fondamentale del pacere del fumo. Ne consegue che, perlomeno per gli amanti dell'hit, è fondamantale che la sigaretta elettronica dia lo stesso hit delle bionde ed il maggior responsabile è la nicotina. Pertanto consiglio a chi inizia di usare liquidi con molta nicotina ovvero 1.8 % e cioè 18 mg/ml . Il contenuto alto di nicotina favorisce il passaggio allo svapo e diminuisce il desiderio di bionde ed in base al principio del "dividi et impera" è meglio fare una cosa alla volta e la prima è smettere di fumare e diventare un vaper (svapatore è orrendo). Una volta diventati vapers si comincia a capire che l'hit si può ottenere anche con molta meno nicotina ad esempio usando degli aromi particolari (agrumi, assenzio, menta,...) o aumentando la temperatura dei vapori o, ancora, usando basi con più glicole propilenico che glicerina. Posso dire con ragionevole certezza che si può ottenere un hit portentoso anche con nicotina allo 0.4% ed alcuni sostengono anche con meno.
  3. Modificare il tiro. Nonostante esistano grandi differenze tra fumatore e fumatore, il tiro delle bionde è tipicamente breve e veloce e, per fissare le idee, dura 1.5 -3 secondi. Quando un fumatore comincia a svapare tende a mantenere lo stesso stile con cui fuma senza sapere che potrebbe migliorare molto la qualità della svapata semplicemente allungando la durata del tiro e diminuendone la forza. A mio avviso solo quando si impara questo piccolo segreto (di pulcinella?) si comincia a realizzare che lo svapo è meglio del fumo. Un tiro da 1.5 secondi su una sigaretta elettronica non dà quasi nulla semplicemente perchè la resistenza interna per una buona parte di questo tempo non era ancora a temperatura sufficiente da far evaporare il liquido! In qualche modo i fumatori si rendono conto che qualcosa non và ed allora tendono a fare un pre tiro di riscaldamento migliorando solo di poco le cose.
  4. Ariosità del tiro. Un'altro parametro fondamentale e caratteristico del tiro che può fare la differenza nello smettere di fumare è l'ariosità. Ogni fumatore ha le sue abitudini e la sua sigaretta preferita ha una determinata ariosità a cui si abitua. In altri termini l'ariosità misura l'intensità con cui bisogna tirare ovvero succhiare la sigaretta per ottenere il fumo atteso. Se qualcuno ha mai fumato le sigarette senza filtro sicuramente ricorderà la loro enorme ariosità: serviva pochissima forza per riempirsi i polmoni. Per contro alcune sigarette molto leggere hanno un tiro molto chiuso ovvero poco arioso e bisogna succhiare a piena forza per estrarre il fumo. Tutto dipende dalla permeabilità del filtro rispetto all'aria. Quando si passa alla sigaretta elettronica è bene usare un hardware o una sua configurazione con ariosità simile a quella delle proprie sigarette, pena l'insuccesso. Pertanto quando provate la vostra prima sigaretta elettronica fate attenzione a quanto arioso è rispetto alle vostre bionde. La scelta dell'atomizzatore con la giusta ariosità è complicata per due motivi. Il primo è che i sistemi entry level non prevedono la regolazione del flusso d'aria per cui o vanno bene così come sono oppure no e quindi provatene tanti fintanto che trovate quello giusto. Il secondo motivo è che molti sistemi di secondo livello con controllo del flusso sono comunque troppo ariosi per un fumatore in quanto pensati per altra utenza, magari per chi vuole passare dal tiro di guancia al tiro di polmone e se, disgraziatamente, un fumatore dovesse cominciare a svapare con uno di questi, rimarrebbe fumatore per l'eternità. C'è un atomizzatore che ha venduto più di altri quando è uscito ed ha riscosso un successo enorme tra i "mouth to lung vapers" non troppo avanzati. Si tratta del Nautilus ed ha un'ariosità regolabile tra 4 diversi livelli. Al primo, il meno arioso, va bene per chi ha cominciato da poco, all'ultimo diventa perfetto per chi svapa da mesi. Io ricordo che comunque, dopo un mese di svapo, per mè anche al primo livello il Nautilus era troppo arioso ed inizialmente non mi piaceva e pertanto non lo consiglierei come primo atom.

[Aggiornamento del 09/03/2016]

L'Hardware che consiglio ai neofiti

Ci sono tantissimi sistemi validi ed equivalenti di cui potete chiedere notizie nel forum. Per semplicità riporto solo la scelta che farei io se dovessi partire da zero.

La mia prima scelta ricadrebbe su un sistema all in one (AIO) e precisamente sul Plato di Aspire: tutto ciò che serve con l'ingombro di un pacchetto di sigarette. Qui la mia recensione: http://www.sigarettaelettronicaforum.com/reviews/review/review/43-aspire-plato/

La mia seconda scelta è più tradizionale ed è costituita da Batteria + Atomizzatore:
  • Batteria. Prenderei una box di dimensioni contenute, come ad esempio un iStick40 : piccola, carina e con tutta la potenza necessaria per il tiro di guancia e con batteria interna, soluzione compra e svapa. Se fossi disposto a tollerare un ingombro sensibilmente superiore, comprerei una iStick 60 che ha un circuito migliore, più potente e soprattutto ha la cella interna facilmente sostituibile. A questo livello esistono comunque numerevoli valide alternative. Naturalmente comprerei due celle 18650, tipo le Samsung 30Q o le LG HG2, per averne sempre una carica di scorta.
  • Atomizzatore. Comprerei un tradizionale Aspire Nautilus (c'è anche il mini) o il più recente Triton mini (badate al mini, è importante). Entrambi prodotti da Aspire condividono il parco testine di ricambio. Le testine sono le famose Aspire BVC che sono entrate nella storia del tiro di guancia. Consiglierei di partire dalla BVC 1.8 di seconda generazione che sono quelle più "fumose" ed eventualmente dalla BVC Clapton sempre da 1.8 ohm. Per una recensione si veda qui: http://www.sigarettaelettronicaforu...terza-generazione-per-nautilus-e-triton-mini/. Il Nautilus è il più indicato ma è un pò vecchiotto e limitato al solo tiro di guancia (con cui la stragrande maggioranza di vapers ha smesso di fumare). Il Triton mini invece è un atom recentissimo e consente anche il tiro di polmone, perlomeno un tiro di polmone per neofiti. Ma siccome la maggior parte di chi smette di fumare non ama il tiro di polmone (perlomeno all'inizio), quello che più interessa è che con il Triton mini si svapa bene anche di guancia, chiudendo moltissimo la regolazione dell'aria (operazione che all'inizio richiede un pò di sperimentazione). Fate attenzione quando ordinate le coil BVC che siano espressamente quelle per Nautilus o Triton mini, in quanto Aspire produce BVC anche per altri sistemi (Atlantis & Triton e K1)






Quelle che seguono sono le vecchie raccomandazioni che rispecchiano ile scelte disponibili al momento in cui ho smesso di fumare (Dicembre 2014)


Batteria. Prenderei una batteria a voltaggio variabile, piccola ma non troppo, con capacità intorno ai 1000 mAh. Se fossi un fumatore moderato, diciamo da 10 cigarette al giorno, potrei anche scendere a 600 mAh, se fossi un incallito da 30 bionde al giorno, starei sopra i 1400 mAh. Per citare qualche modello:

  • ego-V v2
  • ego twist
  • vision spinner
  • itaste VV
  • mini istick da 10 o 20 W (se piace il suo form factor)
Attenzione che per alcuni modelli è necessario anche un cavetto adattatore per la ricarica.


Atomizzatore. Questa scelta è soggettiva ed è facile sbagliare acquisto. Come ho detto bisognerebbe provarli per decidere quali comprare. La buona notizia è che un atom entry level costa poco e pertanto sbagliare non costa tantissimo. Consiglierei uno di questi:


  • justfog 1453 (3-5€)
  • vision mini vivi nova (4-6€)
  • aspire k1 (6-9€)

Una batteria ego twist con cavetto adattatore + un atom 1453 si può comprare su internet a circa 15€. Aggiungete sempre una head coil di ricambio che all'inizio è facile bruciarle anzitempo (tirando a secco). Eviterei di comprare subito un adeguato numero di head coil di ricambio in quanto se l'atom non fosse quello giusto per voi, sarebbero soldi sprecati. Eviterei anche di fare un acquisto di livello superiore pensando che così risparmierete quando sarete pronti a fare il primo salto di qualità: se sbagliate perdete più soldi e per giunta le probabilità di sbagliare aumenterebbero. In altri termini, rassegnatevi ad acquistare un prodotto entry level che è adatto a chi comincia e che, in caso di successo, dopo qualche mese probabilmente non userete più.
 
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Igiit

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Re: How to Quit 2: Scegliere Consapevolmente La Prima E-cig

Sono sempre io, l'autore del post precedente.
Riguardo al primo acquisto, altri autori di questo forum come ad esempio @Rebbel84, mi dicono che sì, anche loro fino a qualche tempo fà avrebbero consigliato un sistema entry-level ( tipo quelli da mè citati), e che loro stessi hanno smesso con sistemi simili, ma che sono sempre più convinti che si possa iniziare con qualcosa di più evoluto, ad esempio con un atomizzatore Nautilus o Nautilus mini.
Può essere, ma su di mè non avrebbe funzionato! Io ci ho messo settimane a farmi piacere il Nautilus e l'ho fatto dopo che avevo smesso di fumare. All'inizio lo sentivo (il Nautilus) troppo arioso e i suoi vapori erano troppo freddi, troppo diversi dal fumo di una bionda. Inizialmente preferivo gli atom con la coil nella parte superiore (justfog 1453) proprio perchè i vapori erano più caldi.

Chi la pensa diversamente da mè, riconosce queste caratteristiche del Nautilus ma non ritiene fondamentale, per smettere di fumare, che lo svapo debba assomigliare al fumo vero. Forse è una questione soggettiva nel senso che ogni fumatore ha gusti diversi e quindi diverse possono essere le strategie per smettere.

In ogni caso una volta che siete dotati di una batteria a tensione regolabile, che sia una vision spinner, ego twist o la batteria contenuta nell'aspire premium kit, cambiare l'atomzzatore passando da un justfog 1453 ad un Nautilus è questione di secondi quindi non vi resta che provare e trovare la vostra soluzione.
 

Markvaping68

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Re: How to Quit 2: Scegliere Consapevolmente La Prima E-cig

Ottimo intervento @Igiit
Io ho avuto una esperienza simile. Era il 28/12/2012 quando cominciai la mia esperienza con la sigaretta elettronica e impiegai un mese circa per arrivare a zero... probabilmente perchè io purtroppo ero arrivato a circa 60 sigarette al giorno... una cosa disumana. Ne parlo QUI
 

LadyMorgana

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@Igiit cosa si intende per tiro a secco? chiedo perché vorrei riuscire a farmi durare le coil il più possibile!
 

Igiit

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@LadyMorgana: se eviti il tiro a secco non solo risparmi sulle coil ma ci guadagni in salute e ti risparmi una sensazione disgustosa. Il tiro a secco avviene quando il materiale assorbente (wick) che porta il liquido a contatto con la resistenza (coil) rimane asciutto, ovvero a secco di liquido. In tal caso la temperatura della coil sale vertiginosamente e ciò che gli stà intorno carbonizza (residui secchi del liquido e la wick stessa) producendo sostanze volatili tossiche (acroleina come minimo) e dal tanfo quasi indescrivibile. Dico quasi perchè a tutti i fumatori è capitato nella vita di accendersi una sigaretta al contrario ed aspirarsi il fumo prodotto dalla combustione del filtro.
 
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Ecco perché imparai a non respirare il primo tiro delle bionde, sia per il gas dell'accendino che del filtro al contrario ?

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