Markvaping68

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Quarantottomila tabaccai contro cinquemila negozianti di e-cig, in un paese dove certi valori fondamentali sono andati persi per lasciar spazio alla freddezza dei numeri... la vedo una battaglia impari senza grandi chance. Se poi questi numeri hanno anche una componente "torbida"... beh la battaglia è già persa in partenza.

Stiamo sempre parlando ovviamente della bieca tassazione al 58.5%, che per come è previsto nel provvedimento andrebbe ad interessare anche un banale astuccio "Ego" Made in Cina dal valore intrinseco (alla produzione) di pochi centesimi e che con l'applicazione dell'accisa arriverebbe a costare probabilmente oltre 20 euro.
Siamo tutti concordi sul fatto che il settore doveva essere sottoposto a controlli e regolamentato ma così, per usare le parole di Mancini (presidente di Anafe-Confindustria) "(...) questo provvedimento sembra fatto apposta per danneggiarci". Se poi a questo becero provvedimento ormai palesatosi come una sorta di risposta allo strapotere di lobby consolidate nel nostro paese, si aggiungono cavilli buracratici, inceppamenti nella macchina legislativa e tempistiche di applicazione allucinanti... il rischio evidente è che per l'intero 2014 ben pochi produttori/importatori di e-cig riusciranno a mettersi in regola per l'ottenimento dei permessi previsti dalla normativa. Disarmante...
E' brutto dirlo ma da utente consumatore credo abbiano fatto bene quei brand famosi italiani di e-cig che mesi orsono... senza attendere risposte da una politica che mai come in questo momento storico è stata cosi lontana dalla realtà... ad andarsene fuori dai coglioni portando con se esperienza e competenza (nonchè gettito fiscale) in altri paesi del continente europeo. Spiace ovviamente per i piccoli imprenditori che singolarmente non hanno la forza di competere e che saranno destinati alla chiusura dal momento che, con l'incertezza, non si campa (soprattutto in questo momento).
Nel frattempo le contraddizioni vengono al pettine e come era prevedibile, finirà tutto in tribunale.

Vi invito alla lettura di un paio di articoli che potete trovare
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e che praticità inserisco in questo mio intervento.

SIGARETTE ELETTRONICHE NEL CAOS
LO SCONTRO DELLE LOBBY IN TRIBUNALE
CONFINDUSTRIA AL TAR CONTRO IL DECRETO DEL TESORO
La battaglia di lobby sulle sigarette elettroniche adesso finisce in tribunale. Nel mirino è finito il ministro dell’economia, Fabrizio Saccomanni, che il 16 novembre 2013 ha firmato un decreto ministeriale che avrebbe dovuto dare attuazione al prelievo fiscale del 58,5% sulle e-cig a partire dal 1° gennaio 2014. Peccato, però, come ha certificato anche la Corte dei conti, che la data di adozione del decreto fosse stata fissata dalla legge al 31 ottobre 2013. Senza contare, hanno incalzato i giudici contabili, che la sua pubblicazione in Gazzetta, intervenuta lo scorso 7 dicembre, è risultata “così a ridosso dell’entrata in vigore delle disposizioni” da aver “limitato drasticamente lo svolgimento del controllo preventivo di legittimità da parte dell’Ufficio che non ha potuto effettuare i necessari approfondimenti”. Ma il provvedimento è contestato dai produttori di e-cig anche perché prevede iter autorizzativi da parte dei Monopoli di Stato così lunghi da mettere a repentaglio l’andata a regime della commercializzazione. Basti pensare che, in base al decreto, i Monopoli hanno 60 giorni di tempo per fare verifiche sui locali di deposito. Entro altri 30 giorni dal termine della verifica dovrà arrivare il provvedimento di autorizzazione. La stessa autorizzazione, in ogni caso, deve essere adottata entro 30 giorni dalla data di consegna della cauzione ai Monopoli. Insomma, una cronologia che dilata i tempi a dismisura e non va giù a produttori e distributori di sigarette elettroniche, riuniti rispettivamente in Anafe-Confindustria e Fiesel-Confesercenti (5 mila punti vendita e 7.300 dipendenti), già arrabbiati per il livello di prelievo fissato al 58,5%. Poi c’è l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Gli stessi produttori, infatti, nei giorni scorsi hanno fatto pervenire un questionario ai Monopoli per risolvere alcuni dubbi. L’amministrazione pubblica, guidata da Luigi Magistro, ha sostenuto che l’imposta del 58,5% deve ritenersi applicabile anche agli accessori, come le batterie, le custodie dei dispositivi e il carica-batteria, scatenando ancora una volta l’ira del settore. Il presidente di Anafe-Confindustria, Massimiliano Mancini, annuncia adesso la presentazione di un ricorso al Tar, “perché per come è scritto questo provvedimento sembra fatto apposta per danneggiarci”. La verità è che la guerra di lobby ormai è deflagrata, con Confindustria e Confesercenti opposte alla Fit, la Federazione tabaccai aderente a Confcommercio che vede come una minaccia lo sviluppo di una rete distributiva alternativa alla loro. Per questo la Fit, che riunisce 48 mila tabaccai (e sembra aver trovato una sponda nel sottosegretario all’economia Alberto Giorgetti), vorrebbe negoziare il business delle sigarette elettroniche direttamente con le big del tabacco come Bat o Philip Morris. Adesso la parola passa al Tar. Ma è solo l’inizio.


E ORA LA CORTE DEI CONTI STRONCA SACCOMANNI
Era un decreto molto atteso. Del resto il produttori di sigarette elettroniche, che già avevano lamentato l’eccessivo prelievo fiscale sulle e-cig fissato al 58,5% dal decreto Iva-Lavoro di qualche mese fa, avevano fretta di capire in che modo sarebbe stata implementata la tassazione, la cui decorrenza è scattata dal 1° gennaio 2014. Peccato che il decreto in questione, la cui adozione era prevista dalla legge per il 31 ottobre del 2013, sia stato firmato dal ministro il 16 novembre successivo. Senza contare che la sua pubblicazione in Gazzetta è arrivata il 7 dicembre, cioè a una manciata di giorni dall’entrata in vigore del nuovo meccanismo. Il tutto condito con iter autorizzativi così lunghi (vedi l’articolo sopra) da mettere in seria discussione non solo la commercializzazione delle e-cig nel 2014, ma anche l’incasso erariale atteso, ovvero 117 milioni di euro. Proprio su questi punti, nelle scorse settimane, le Corte dei conti è stata durissima. Con una nota dell’Ufficio di controllo sugli atti del ministero dell’economia, datata 3 dicembre 2013, i giudici contabili hanno letteralmente sbertucciato il decreto Saccomanni. Innanzitutto hanno comunicato “di aver dato corso per ragioni di correntezza al provvedimento, in considerazione della necessità di scongiurare la paralisi del settore, con le intuibili ricadute in termini di mancate entrate per le casse dello Stato”. In più hanno fatto notare che “il provvedimento è stato adottato in data 16 novembre, e dunque oltre il termine del 31 ottobre fissato dal legislatore”. Un danno, dato che le norme in questione “comportano una fase applicativa piuttosto complessa”. E poi l’accusa più grave: “L’adozione del decreto così a ridosso dell’entrata in vigore delle disposizioni, ha limitato drasticamente lo svolgimento del controllo preventivo di legittimità da parte dell’Ufficio che non ne ha potuto effettuare i necessari approfondimenti”. Una questione di non poco conto, quindi, rispetto alla quale la Corte dei conti ha fatto sapere al dicastero di via XX Settembre di aver dato il via libera al decreto di Saccomanni unicamente perché i tempi stringevano. Ma sul decreto, adesso, si sta per aprire una battaglia giudiziaria che si presenta già come un redde rationem tra lobby.
 

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Iv3shf
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In parte è farina del mio sacco, in parte presa da un vecchio articolo della TPA, che trovo ancora oggi interessante e diventa sempre più attuale visto le normative che sono in aria, fa capire a chi ancora non lo sa, come sono fatti gli aromi, spero vi piaccia, leggetelo con calma quando avete...
Sva3d
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Per calcolare la resistenza interna di una box bisogna avere il dado in rame, chiamato Calibration Tool for DNA200, ad oggi introvabile, parlo di questo: il miglior strumento atto allo scopo, si trovava qui (link), oppure un filo spesso di rame per cortocircuitare un atomizzatore (usatene uno...
Sva3d
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Un saluto a tutti ed inizio subito postandovi un video di come si è sempre lavorato un pad di Muji o cotoni organici similari: Bene! Forse per il cloud di un tempo poteva andare anche bene come regola. Sta di fatto che se ne spreca un po' e si perde anche un bel po' di tempo a stare, con...
Touch
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Ciao a tutti, stavo leggendo qua e la vari post nel forum, ad un tratto mi hanno colpito alcune righe dove si nominava la qualità dell'acciaio usata per gli ATOM. Ho scambiato qualche parola con @Sva3d e mi son convinto a darvi qualche nozione su questo materiale. Allora per iniziare non farò...
Iv3shf
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Una delle cose di cui parlo spesso sono le combinazioni aromatiche, l'articolo precedente ha ormai qualche annetto e andrebbe aggiornato e probabilmente lo farò, per chi non l'avesse letto, ecco il rimando...
Sva3d
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Come promesso, eccomi a descrivere quale tipo di rigenerazione, in particolare sul cotone, ho testato in questi dieci giorni e più, sperimentando tutti i cotoni più noti (Cloud9, Bacon V2, Bacon Prime, Titanium Fumytech, Titanium Fiber Cotton, Miracle UD, Native Wicks Platinum Plus, Fiber...
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