La nicotina è un composto organico, solubile in acqua, e allo stato puro si presenta in forma liquida e incolore. Presente naturalmente nelle piante di tabacco, fu usato in America come sostanza psicoattiva e utilizzato per riti sciamanici. In Europa invece era definita "droga ricreativa".
Dopo, con le campagne di disinformative delle industrie del tabacco, si pensava che l'astinenza fosse un fattore psicologico dovuta alla suggestione della privazione. Su questa mancanza di consapevolezza e conoscenza, giocarono un ruolo fondamentale le multinazionali del tabacco. Solo alla fine degli anni '70 venne fuori che il fumo di sigaretta portava una forte astinenza e dipendenza.
La dipendenza dalla nicotina appunto e quindi dalle sigarette tradizionali è fisica e psicologica, la mancata assunzione improvvisa della nicotina provoca irrequietezza, stati d'agitazione, ansia e senso di vuoto.
E' studiato inoltre che la dipendenza fisica può diminuire fino a scomparire del tutto tra i 10 e i 30 giorni dall'ultima assunzione; la dipendenza psicologica invece, dovuta alla gestualità, alla manipolazione, alla presenza materiale della sigaretta stessa, e al rifugiarsi dietro di essa per timidezza, insicurezza, o per "compagnia", creano una dipendenza psicologica pericolosa che può durare mesi, anni o addirittura non scomparire mai del tutto, con il rischio di "ricadere" di nuovo e riprendere l'assunzione.

La nicotina è presente, anche nelle patate, nelle piante di pomodoro, peperone, melanzane, ma in quantità minori, tanto da non risultare pericolosa e dipendente. Nei liquidi per le Sigarette Elettroniche, la nicotina è presente facoltativamente e nelle percentuali consentite.