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GrandePuffo

La Ecig una incomprensione linguistica.

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La sigaretta elettronica, un’incomprensione linguistica

La rivincita della pipa futurista, brevi considerazioni estetiche a difesa dello svapo.

Spesso ridicolizzata e messa all’indice, la “sigaretta aelettronica” non esiste. Breve storia di un'evoluzione, da Colombo allo svapo.
In principio era la pipa

La scoperta dell’America introdusse il tabacco nei salotti dell’alta nobiltà, un prodotto raro e successivamente ostracizzato. La ##pipa fu strumento a lungo adoperato: un mezzo che imponeva tempi lenti e riflessivi, una ritualità elitaria. Saperla utilizzare adeguatamente era, e a maggior ragione è tutt’oggi, un’arte. La pipa riserva al consumatore una molteplicità di alternative e appagamenti sensoriali: impone la scelta del legno appropriato, la possibilità di abbinare ogni tabacco ad un momento della giornata. La pipa accompagna esteticamente la quotidianità.
Massa, velocità d’esecuzione e compulsione


La fine della seconda guerramondiale inondò i mercati italiani di #sigarette confezionate: fumare divenne un atto talmente semplice da diventare compulsivo.
I ritmi rapidi e frenetici della società di massa imposero la sigaretta. Scomparve l’estetismo tipico della pipa, in mano rimase un mozzicone. Nessuno spazio al gusto.

La sigaretta elettronica non esiste

Questa è oggi l’#ecig: un errore concettuale. Sì, perché quella “elettronica” niente ha a che vedere con la classica sigaretta. Il vapore impone la scelta di aromi, migliaia di note da abbinare ad ogni momento della giornata. Il fumo della sigaretta distrugge odori e facoltà sensoriali.
Lunghe sessioni di svapo accompagnano la giornata. La scelta dello strumento adeguato è materia di studio: cotone, filo, watt, scelta del device, sono variabili che concorrono all’appagamento sensoriale e alla resa aromatica. Più che una sigaretta, una pipa. Marinetti introdusse le onomatopeiche nelle proprie opere, deriso dall’opinione pubblica, considerato un folle; oggi ci scambiamo messaggi con abbreviazioni, il linguaggio futurista è diventato cosa di tutti i giorni. Siamo andati oltre, e abbiamo creato gli smile. Chissà se Marinetti immaginò mai una pipa a vapore. Più che una sigaretta, una pipa, "futurista". #ecig#sigaretta elettronica


La sigaretta elettronica, un’incomprensione linguistica




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Categorie
Sigarette Elettroniche

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