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I tubi meccanici affascinano tutti, vuoi per la forma, vuoi per le dimensioni.. Insomma, ogni vaper prima o poi vuole un tubo meccanico da abbinare al proprio tank o dripper.
Ma tutti sanno a cosa stanno andando incontro? Ho scritto questa guida per avvicinare le persone all’uso di ecig meccaniche, che siano box o tubi.
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Capitolo 1 - Come funziona un meccanico?
Beh, il concetto è il più semplice in assoluto: il negativo della batteria viene collegato al negativo dell’atom (interrotto da un pulsante solitamente posto in basso), ed il positivo va in contatto col pin sporgente.
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Detto questo, ovvero che in una box o tubo meccanico non vi è alcuna regolazione da parte di un circuito elettronico, si nota che le uniche variabili che abbiamo sono:
-la carica della batteria (da 3 a 4,2V)
-il valore della resistenza dell’atom
Con queste 2 variabili andremo a decidere i watt che erogherà l’atomizzatore e quindi la qualità di svapo.


Capitolo 2 – rischi del meccanico.
Non essendoci un circuito elettronico con tutte le sicurezze odierne (cut off, protezione inversione poli batteria, blocco ecig, protezione batteria sotto ad un certo voltaggio, ecc), l’unica sicurezza che abbiamo oltre al pulsante è il nostro buon senso e coscienza di ciò che stiamo facendo. Perciò se il nostro tubo non ha un modo per bloccare il pulsante, consiglio vivamente di rimuovere la batteria o l’atom mentre lo teniamo in tasca / borsa per evitare accensioni spontanee.
Discorso batteria: il principale rischio è l’utilizzo di una batteria sbagliata. Ogni batteria ha un valore di scarica massima (A) che non va superato, ed anzi è bene stare almeno il 20% sotto la soglia. Le principali fasce di scarica delle batterie in commercio sono da 20A, 25A, 30A. Maggiore è l’amperaggio di scarica massima e minore è la capacità della cella (mAh), quindi l’acquisto della cella va dimensionato in base al lavoro che deve fare.
Esempio pratico: la mia cella è una samsung 25R, da 2500mah di capacità e 20A di picco di scarica. A quanti watt posso usarla al massimo?
Nell’uso meccanico il massimo consumo di A si ha quando la cella è totalmente carica, ovvero a 4,2V. C’è da dire che ogni volta che si preme il pulsante di accensione, la cella subisce una perdita di tensione di circa il 10%. Questo significa che in realtà la differenza di potenziale reale sulla nostra resistenza sarà di 3,8V.
Per sapere i massimi watt di utilizzo è sufficiente moltiplicare i Volt in uscita della batteria per gli Ampere massimi (ricordando di togliere un 20% per stare in sicurezza), ovvero: (3,8 x 20)-20% = 60,8W.
Dunque gli ohm minimi da utilizzare con questa cella saranno: Ω = V²/W oppure W/A² (Dove gli Ampere sono quelli nominali della cella – 20%) = 3.8²/60,8 = 0,24Ω.
Andare sotto a questo valore porterebbe troppo stress alla cella, che andrebbe a surriscaldarsi con rischio esplosione / fuga di gas.
Per il dimensionamento della coil rimando alla seguente guida:
[Guida] La Resistenza Per Svapo Perfetto: Calcoliamola!
Ovviamente se si utilizza un atom da guancia, col quale svapiamo solitamente a 15W, siamo in totale sicurezza!


Capitolo 3 – scelta del tubo.
Esistono vari tipi di tubi. Per guidare alla scelta di un tubo di solito si analizzano questi fattori:
-materiale
-tipo di attacco
-tipo di pulsante
Materiale: il miglior conduttore è sicuramente il rame, ma anche i principali tubi fatti in acciaio vanno benissimo. C’è da far notare che meno collegamenti hanno i tubi (ovvero parti filettate), meglio conducono, in quanto hanno meno dispersioni di potenza.
Tipo di attacco: solitamente è presente il classico attacco 510, dove l’atomizzatore va a poggiare sul pin (a molla o fisso) il quale dall’altra parte viene collegato alla batteria. Per il discorso fatto prima del “meno collegamenti ci sono, meglio conduce” molti tubi hanno un attacco così detto IBRIDO: viene fatto un semplice filetto sulla parte superiore del tubo, ed avvitando l’atom questo andrà a poggiare con il pin direttamente sul positivo della batteria. Mi raccomando di non utilizzare atom con pin a molla con questo tipo di attacco, in quanto il pin potrebbe rientrare e quindi mandare la parte filettata (negativo) a contatto col positivo della batteria e fare un corto circuito.
Pulsante: solitamente i tubi hanno un pulsante posto sulla parte inferiore, con ritorno a molla o magnetico. Il pulsante è l’unica sicurezza che c’è nel tubo! Quindi assicuratevi sempre che lavori bene senza incastrarsi. Molti mod hanno un’ulteriore sicurezza, ovvero un fermo che blocca il pulsante quando non si svapa. Consiglio di cercare sempre tubi con questa sicurezza! Esistono anche tubi col pulsante laterale: Atto mod e Colibrì (ad oggi conosciuti). Questi hanno un circuito minimale che funge anche da attacco 510, che permette di avere un pulsante laterale anziché inferiore.


C’è un’infinità di modder che producono tubi e la scelta è davvero vasta.
I cloni? Anche qui ci sono diverse linee di pensiero. A mio avviso la principale cosa da verificare in un clone è la fattura del pulsante. Questo deve funzionare perfettamente, senza mai incastrarsi. Per il resto col tempo ognuno capirà da solo che un tubo originale ha sempre una marcia in più, a partire dalla qualità dei materiali (e quindi conducibilità) con cui è fatto.
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Wildhoney
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