Prima rigenerazione:
dual coil AWG26 5.5 spire da 3.5mm 0.26ohm
muji 1/4 di pad non sfoltito e tagliato in due per cotonare ambo le coil.
Blendfeel Admiral 8% maturato 2 mesi su base 55/35/10 Avoria 3mg/ml.
DNA250 50~70 watt TC 220 gradi celsius.
Provato sia tutto aperto sia chiudendo i 6 condotti del top air flow.
Aroma eccellente (ma non avevo dubbi).
Mi piace... ;)

Non semplicissimo ed immediato il posizionamento ed il serraggio delle 2 coil. Ma credo possa essere solo una questione di abitudine.
Avrei preferito le due torrette più vicine tra loro e, conseguentemente, avrei ridotto lo spazio tra i condotti dell’aria. È un 26mm ed ho fatto fatica a trovar lo spazio per disporre le code del cotone!
La vaschetta del deck sembra molto capiente, il che fa ben sperare per l’autonomia con una configurazione più tranquilla.

Drippando, senza estrarre il cap (operazione non immediata perché gli o-ring sono abbastanza stretti, come giusto che sia), non si è al riparo da perdite. Ma la cosa migliora drasticamente facendolo piuttosto lentamente. Son quasi sicuro che bisogna solo prenderci la mano.

L’atom anche a 70 Watt (oltre 300 mw/mm2 di Heat Flux con la configurazione in uso), non dà alcun cenno di riscaldamento. Stessa cosa per il tip che è proprietario e che, contrariamente a quanto avessi immaginato, risulta molto comodo. Quest’ultimo ha una filettatura e, svitandolo, si ha accesso alle 6 viti per regolare i 6 condotti dell’aria.
La regolazione dell’aria è semplice e precisissima attraverso 12 viti e, per regolare il flusso dei 6 condotti posteriori, bisogna agire sul fondo del deck. Proprio come usavamo fare sul KLP ma, in questo caso, il sistema di regolazione è molto più efficace e non vi è alcun rischio che le viti si muovano autonomamente modificando le regolazioni precedentemente impostate.
Ovvio che questo tipo di soluzione risulti un po’ scomodo se si volesse corregger il tiro al volo.

La produzione di vapore è leggermente al di sotto di quanto mi sarei aspettato. Probabilmente incide la grandezza della camera e la coil da me montata. Una dual coil, utilizzando un filo da 24 ga o 22 ga, dovrebbe essere più indicata.
Sarei curioso di capire come si comporta con il cap ‘piccolo’ che è venduto separatamente a circa 15 euro. Ma non avendo il deck forato, penso di non prenderlo.

Le dimensioni sono da ‘RTA’ :) e anche con il peso non scherza: 71 grammi.
Non è una recensione ma spero di far cosa gradita @Tabac, che ringrazio calorosamente per avermi messo nella testa questo atomizzatore, ed a chiunque altro fosse incuriosito da questo dripper di cui si parla quasi nulla nonostante la bontà del prodotto.
  • Schermata 2020-10-30 alle 12.22.54.png
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