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TPD: un Testo Partorito da Deficienti

Il titolo sintetizza ciò che penso del contenuto e dell’acronimo TPD (Testo Partorito da Deficienti: chi ha scritto la direttiva manca completamente di nozioni base su cosa sia la sigaretta elettronica e sulla sua innocuità) e degli effetti nefasti, o poco rosei, che avrà nel mondo del vaping. Intendiamoci, controllare l’hardware e sapere con esattezza ciò che stiamo inalando e’ più che giusto ma cadere nell’estremo opposto, cioè arrivare a richieste assurde che rasentano il grottesco, e’ incredibilmente sciocco e/o diabolico. Ma procediamo con ordine.

 

Cos’è la TPD

E’ una direttiva europea che regolamenta il tabacco, i suoi derivati e i prodotti da vaping. E già qui c’è un problema grande come un grattacielo: perché inserire la regolamentazione di prodotti che NON contengono tabacco (se non per la nicotina estratta dal tabacco), che NON inducono combustione e che in definitiva NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON IL TABACCO nella medesima direttiva e non crearne una ad hoc, magari scritta da qualcuno che sappia di cosa si stia parlando?

Questa direttiva introduce delle linee guida che tutti i paesi hanno recepito e introdotto nel proprio ordinamento lo scorso 20 maggio e che potranno essere implementate da ogni stato membro (per capirci bene tutte le linee guida DEVONO essere recepite ed ogni stato membro potrà peggiorarle a suo piacimento, creando asimmetrie tra i vari stati e mercati).
Portando un esempio concreto di asimmetria che ci riguarda direttamente la TPD suggerisce, ma non impone, che siano vietate le vendite transfrontaliere (un cittadino italiano che compra in uno shop online tedesco). La Germania non ha introdotto il divieto di vendite transfrontaliere mentre noi italiani (che siamo più furbi) si. Il che, tradotto in parole semplici, vuol dire che un tedesco potrà tranquillamente continuare a comprare negli shop italiani mentre noi italiani non potremmo più comprare negli shop tedeschi. Fantastico no?

La regolamentazione della TPD riguarda ESCLUSIVAMENTE i prodotti che contengono nicotina.

 

Quali sono le linee guida della TPD che devono essere recepite da tutti gli stati membri?

1) i produttori di liquidi dovranno presentare un modulo di “denuncia” dei propri liquidi contenenti nicotina unitamente a una lista nutrita di esami di laboratorio effettuati su di essi. Una volta depositato il tutto (se il deposito e’ avvenuto correttamente e non vi siano problemi riscontrati nella documentazione) dovranno passare 6 mesi prima che possa essere messo in produzione e in commercio il prodotto.

Questo introduce notevoli costi in più per i produttori dato che l’importo stimato per ogni “denuncia”, relativi esami di laboratorio e tasse si aggira tra i 1.500 e i 3.500 euro A PRODOTTO. In più questi costi vanno moltiplicati per la gradazione di nicotina di ogni singolo prodotto, eh già proprio cosi!
Facciamo un esempio: TNT VAPE BOOMS prodotto a 0, 3, 6 e 12mg. TNT VAPE dovrà presentare 3 “denunce” e relativi esami di laboratorio (vanno presentati solo per i liquidi contenti nicotina) il che vuol dire 3 x 1.500 = 4.500 euro (stando bassi) solo per UN LIQUIDO.
Secondo voi quanti produttori potranno sostenere questi costi per mantenere viva la loro linea di prodotti?

 
2) i flaconi contenti nicotina (basi e liquidi) non potranno essere di capienza superiore a 10ml, con gradazione massima di nicotina 20mg/ml ed “a prova di bambino”.

Anche in questo caso i produttori avranno un maggior costo dato che imbottigliare 6 flaconi da 10ml costa più che imbottigliarne uno da 60ml.
E chi pagherà, secondo voi, questo costo aggiuntivo?

 
3) nei flaconi non dovranno apparire immagini di cibo, frutta, ecc. e verranno introdotti nuovi pittogrammi ed avvertimenti.

 
4) gli atomizzatori dovranno essere a “prova di perdita” sia durante l’utilizzo sia durante il refill e dovranno passare anch’essi attraverso la “denuncia” di cui al punto 1).

A parte la certezza di dover “denunciare” il prodotto e relative tempistiche di messa in commercio resta molto oscuro (o confuso) il “discorso” perdite. Il Ministero della Salute ovviamente non da risposte in merito.

 
5) e’ vietata la pubblicità alle sigarette elettroniche ed ai prodotti ad esse correlati.

Anche in questo caso la penalizzazione per i produttori e’ enorme. Investire in ricerca, produzione (e ora anche nella “denuncia”) dei propri prodotti e non poterli far conoscere al pubblico rende incerto il futuro e molto difficile pianificare gli investimenti ed avere proiezioni realistiche dei profitti.
A questo aggiungiamo che il divieto in Italia e’ stato implementato con “divieto di pubblicità diretta e indiretta” il che, in italiano, vuol dire che e’ vietata anche al pubblicità ai negozi di sigarette elettroniche e non sono alle sigarette elettroniche ed ai liquidi.
Sono stati chiesti chiarimenti in merito al Ministero della Salute ma, come per gli atomizzatori, non rispondono.

 
 

Quali sono le tempistiche di attuazione?

La TPD e’ entrata in vigore lo scorso 20 maggio e verrà implementata in 3 step:

20 maggio 2016
Tutti i prodotti presenti nel mercato prima di questa data potranno essere prodotti cosi come sono fino al 20 novembre 2016.
I produttori e importatori dovranno presentare la “denuncia” dei propri prodotti attraverso il portale unico europeo.

20 novembre 2016
I produttori dovranno cessare ogni attività di produzione dei prodotti non a norma con la TPD, potranno continuare a vendere le scorte di magazzino fino al 20 maggio 2017 e potranno iniziare la produzione dei prodotti a norma (se la “denuncia” e’ andata a buon fine e sono passati 6 mesi da essa).

20 maggio 2017

Entro questo termine i produttori dovranno cessare la vendita di tutte le scorte di magazzino dei prodotti non a norma TPD.
La TPD e’ ora pienamente efficacie.

 
 
Sono già presenti nel mercato alcuni liquidi “anti TPD” (Too Puft, Stacked, The Ark, ecc.) con aroma sovra dosato in base a 0 accompagnati da un flacone da 10ml di base con nicotina da miscelare, mente altri produttori hanno cominciato a produrre aromi dei loro liquidi.
Certo e’ che dover ricorrere a questi “trucchi” per aggirare una normativa fuori di testa e’ veramente sconfortante. Sopratutto considerando che la sigaretta elettronica e’ ritenuta, da una miriade di medici e luminari nella lotta contro il cancro, sicura e non nociva, un surrogato efficace per smettere di fumare e “portatrice” pertanto di una riduzione dei costi sanitari dovuti a cancro del polmone, patologie cardiovascolari, patologie respiratorie, ecc.
Inoltre, sotto diversi aspetti, i vincoli e restrizioni imposti sulla sigaretta elettronica sono più pesanti rispetto alla sigaretta “tradizionale”.
Che logica ha tutto ciò?

 
 
 
Qui trovate alcune discussioni interessanti riguardo la TPD:

Tpd testo integrale
Tpd cosa introduce la nuova legge
Tpd tempistiche di attuazione

 
 

Articolo di:
Valwello